Le case astrologiche sono quelle che permettono di connettere il tema natale di un soggetto con i suoi bisogni, con la sua corporeità, con la sua vita e i diversi ambienti in cui vive: lavoro, famiglia, amici, viaggi, denaro e così anche con determinati moti dell’animo corrispondenti. Necessità di sentirsi utili, bisogno di un nido e protezione, bisogno di analizzare di riflettere su se stessi, sono altre sfumature che possiamo comprendere dalla relazione che passa tra le Case zodiacali, i pianeti governatori e quelli ospitati dalle stess. Jung parlando delle personalità multiple scrive nei Tipi Psicologici, non nel solo senso patologico ma della persona comune scrive:

È senz’altro chiaro che in un individuo normale una personalità multipla nel vero senso della parola non si presenterà mai. Tuttavia l’eventualità di una dissociazione della personalità come quella prospettata dai casi più su descritti potrebbe esistere sia pur vagamente anche nell’ambito della normalità. Di fatto un’indagine psicologica sufficientemente accurata riesce a riscontrare senza eccessive difficoltà anche in individui normali tracce sia pur vaghe di una dissociazione del carattere. Basta, per esempio, osservare attentamente lo stesso individuo in circostanze diverse per scoprire come la sua personalità, nel passare da un ambiente a un altro, si modifichi in modo evidente, così che ogni volta ne risulta un carattere ben delineato e nettamente diverso dal precedente. L’espressione proverbiale “con gli estranei un angelo, in famiglia un diavolo” è un modo di formulare il fenomeno della dissociazione della personalità scaturito dall’esperienza quotidiana. Un determinato ambiente esige un determinato atteggiamento.

Il concetto esposto da Jung è proprio quello che risuona e assume senso con il significato di Casa zodiacale: ambiente, atteggiamento. Ognuno di noi vive i propri pianeti, i propri dei nella vita quotidiana e sono sempre, per ovvie ragioni, in relazione con l’Io (L’Ascendente). Quando in un soggetto vediamo un certo temperamento preminente, un certo carattere da non intendere in senso generalistico, perché il carattere è rappresentato dall’insieme del tema natale, capiamo che alcuni bisogni (espressioni di particolari Case) sono più forti o vissuti più spesso. Jung ribadisce ancora: “Quanto più lungo o più spesso questo atteggiamento, corrispondente all’ambiente, viene richiesto, tanto più facilmente diviene abituale. Moltissimi uomini della classe colta devono per lo più muoversi in due ambienti totalmente diversi: quello della propria casa, della propria cerchia familiare, e quello della vita professionale. Questi due ambienti totalmente diversi richiedono due atteggiamenti del pari diversi, i quali, a seconda del grado d’identificazione (vedi la voce: Identificazione) dell’Io con l’atteggiamento di volta in volta assunto, determinano uno sdoppiamento del carattere. In corrispondenza alle condizioni e alle necessità sociali, il carattere sociale si orienta da un lato secondo le aspettative e le esigenze dell’ambiente professionale, dall’altro secondo i propositi e le aspirazioni sociali del soggetto.

Il politeismo è insito nell’uomo, non si può sfuggire, senza di esso non potremmo vivere nella società. Certo l’uomo deve sempre rifarsi alla coscienza, all’Io, all’Ascendente così come alla X Casa, la Persona, quando si tratta del ruolo sociale che vorremmo avere, infatti i due punti citati sono gli assi fondamentali che l’astrologia considera, assieme al Discendente e al Fondo Cielo. Ogni Casa è quindi naturalmente in relazione, prima di tutto con l’Io, l’Ascendente. Se desideriamo interpretare, per esempio,la IX Casa del tema di Einstein che si trova in Acquario e ospita Giove dobbiamo analizzare l’Ascendente Cancro, la Luna. La religiosità, gli studi, la visione olistica della realtà, la necessità di unificare le visione della fisica di Einstein sono in relazione con avere qualcosa di comune, un mondo protetto ma duttile, come il segno del Cancro. Tutto deve avvenire alla luce dell’Io, del laboratorio (la casa che ospita gli scienziati, il laboratorio diventa la famiglia in alcuni casi). La Luna che governa il Cancro è in VI è quindi un Io che richiede metodo e apertura allo stesso modo affinché la IX casa possa esprimersi. Il governatore della IX è Urano che si trova in III Casa e si oppone a Giove in IX, possiamo affermare che sia l’Io a fare da mediatore a questo conflitto tra raccogliere i dati scientifci (III Casa) e sintetizzarli (IX Casa). In che modo? Attraverso la routine della VI Casa, non dimenticandosi di mantenere il più possibile l’eterogeinità delle scoperte.

Come potete vedere è difficile interpretare un tema natale in questo modo, ma così dovrebbe andar fatto, a livello di studio per comprendere come l’arte astrologica sia complessa ma ricca di opportunità di conoscenza, prima di tutto, di noi stessi.