di Paolo Quagliarella

Sono stato accusato pubblicamente su Facebook il 12 ottobre 2016, da un tizio (non faccio nomi poiché, in alcuni casi, essere citati, anche di fronte alle evidenze del torto, come in questo caso, sarebbe gonfiare ancor di più il suo ego, tronfio), di aver copiato un suo pezzo, pubblicato su un giornale astrologico nel numero di novembre, peccato che il giornale, come gli è stato fatto notare sul suo profilo Facebook, non era ancora nelle edicole, non l’ho trovato neppure oggi, 16/10/2016 in grandi centri commerciali e neppure nei giorni successivi al 12 in diverse zone di Milano e province diverse d’Italia, come evidenziato anche nei commenti da altri utenti al “di lui post”.

Comunque, se mai avessi copiato, avrei dovuto farlo con un giornale uscito e recuperato in edicola al mattino del 12 ottobre 2016, o nei giorni prima, cosa che come si leggerà non è accaduta, non c’era e ad oggi non l’ho trovato.

Quando il giornale sarà in edicola avrò ed avrete modo di confrontare i due pezzi, ma l’evidenza dell’impossibilità fisica di averne una copia, da parte mia, è evidente.

Il mio pezzo (http://www.graziaepaolo.it/tema-natale-daimon-destino/) è stato pubblicato su questo sito il 12 ottobre 2016 alle 09.49.

Ora sul fatto che io possa copiare, soprassiedo, né aggiungo altro, se proprio devo “cito”, Autori, non scribacchini.

Di fronte all’evidenza delle richieste di mostrare il suo pezzo, da parte dei suoi contatti Facebook, per confrontare, nulla è accaduto, sono “solo” stato calunniato pubblicamente e invitato ad andare in edicola per leggere, dove comunque, la rivista non c’era il 12 ottobre, almeno a Milano, Cremona, Voghera, posti in cui vivo e lavoro.

Ma ripeto, non essendoci il giornale in edicola, non avrei comunque potuto farlo, a meno che non avessi poteri magici, di “precogniziopubblicazione”.

Terminato il racconto dei fatti degni dell’Articolo del C. C. sotto la voce: diffamazione e calunnia apro una breve riflessione personale.

Il tizio (volutamente con la “t” piccola, piccola, piccola) insegna, tiene corsi e conferenze, è iscritto a un Albo astrologico italiano, mi auguro che non sia così pieno di sé con i propri studenti, con chi gli offre spazio per poter ciarlare, perché se l’uomo è di tal guisa, non voglio pensare il “Maestro”.

Quando poi il giornale sarà in edicola, magari guarderò, ma i fatti sono i fatti, così come le figure di merda, sono le figure di merda di chi accusa accecato da sé stesso e dalla sua “Beltade” astrologica.

p. s. ma il “copiato”, almeno, dovrebbe essere degno di esserlo… non è il caso, questo.

 

5 COMMENTS

  1. Sciascia aveva scritto che il quaquaraquà rappresenta l’ultimo gradino in classifica dell’uomo. E cioè chi si è reso conto di avere calunniato, ma rifiuta di scusarsi e cerca di cancellare le prove del suo misfatto. Ma, avendo pestato una grossa merda, non riuscirà a cancellare le sue tracce, che sono state fotografate e conservate.

    • Diciamo che non ho più modo di verificare il profilo del tizio, ma va bene così. Panta rei, panta collant, screenshot manent

  2. Caro Paolo, noi non ci conosciamo, e io non ho alcuno motivo per dubitare della tua correttezza.
    Così come ho detto alla persona in questione che nel dubbio, meglio avrebbe fatto ad essere più cauto e contattarti in privato, mi permetto di dire a te, che pur comprendendo la tua rabbia giustificata, trovo la tua risposta eccessivamente piena di disprezzo.
    Diamo pure per scontato che abbia sbagliato, ma la persona in questione rimane un ottimo astrologo e
    ricercatore che non credo sia giusto denigrare dal punto di vista professionale.
    Frequento l’ambiente astrologico da oramai 35 anni, conosco quasi tutti gli astrologi italiani e purtroppo in questi anni ho assistito alle piccole e grandi diatribe che hanno creato fratture varie nell’astrologia italiana.
    Credo però che visto il ruolo che noi abbiamo (sia per chi conduce scuole che per chi lavora a livello professionale) sarebbe più consono cercare di comporre i vari dissidi in modo più civile, e mantenere l reciproco rispetto
    Io sarò anche idealista, ma credo che dovremmo essere una comunità che lavora insieme per riportare l’astrologia alla sua dignità più alta, mentre a volte purtroppo il protagonismo, l’ego e una eccessiva permalosità giocano brutti scherzi e creano fratture che divengono poi insanabili.
    Credo e spero che l’astrologia meriti maggiore consapevolezza da parte di tutti noi…

    • Be’, sai Tiziana, sentirsi diffamare falsamente e senza un motivo al mondo può anche far saltare i nervi.
      GraZia

    • Cara Tiziana, non ti conosco neppure io di persona :=) Detto questo riassumo:

      Sono stato accusato di aver copiato il testo di rivista che non era ancora in edicola, da un tizio di “PUBBLICAMENTE SU FB”

      Ho chiesto spiegazioni scrivendo: girami in privato il pezzo, altri hanno chiesto pubblica il pezzo

      In tutto ciò il tizio si accaniva a PRESUMERE che avessi copiato

      ma non potevo copiare perchè: 1) La rivista non era ancora uscita (come evidenziato anche dagli altri), 2) non avrei mai copiato

      Di fronte alle evidenze del torto punto 1) in alto e poi leggendo i due articoli (sono totalmente diversi), siccome tutto restava invariato e il tizio non dava cenno di scuse, anzi, allora altrettanto PUBBLICAMENTE mi difendo ed esprimo il mio pensiero, allo stesso modo in cui sono stato , CALUNNIATO e dileggiato.

      Ergo, se sono accusato “PUBBLICAMENTE” di aver copiato, quindi calunniato, ti rispondo pubblicamente. Ribadisco quanto sopra.

      L’astrologia non c’entra nulla. Se avesse avuto questo dubbio o sentore avrebbe potuto scrivermi in privato prima di sparar cazzate e calunniare. Non so SE HO STATO SPIECATO 🙂

      Sappi che non risponderò più sotto questo post, per me la faccenda è chiusa.

      Un caro saluto,
      paolo

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