Nel tema del governo che si è insediato vediamo una preponderante Venere che svetta in IX casa in Cancro, pronta raggiungere il medio cielo, è inoltre governatrice dell’ascendente, la consapevolezza del governo stesso, l’Io, se vogliamo definirlo così. Venere si trova in Cancro, la Luna è in esilio in Capricorno e si oppone, ma governa la X casa. Aspirazioni dell’Io che devono scontrarsi con la realtà, il denaro, rappresentato da Plutone che si oppone anche lui a Venere, inoltre signora della VIII casa: i prestiti, il denaro degli altri, dell’Europa o il nostro, mah? Venere, diventa in questo modo, Proserpina insoddisfatta di Plutone che cerca in Adone l’amore, ma Adone era inizialmente l’amante di Venere, se lo contendono, Giove metterà in ordine le cose, almeno nel mito.

Giove è splendido in I casa, appena uscito dalla II seconda denaro e governa la III, Sole e Mercurio, sempre in ottava, si veda il significato precedente, potrebbe fare della parola, della demagogia lo strumento per tenere a bada il popolo, per di più il Sole governa l’XII, la diplomazia, i progetti e quadra Nettuno, tanti ideali e tanta demagogia. Ma se Giove ha risolto il problema Proserpina/Afrodite/Adone? Assegnandogli il bel principe un po’ per uno, 4 mesi a una, 4 mesi all’altra e 4 mesi a se stesso, una stagionalità. Alla fine però Adone viene ucciso da un cinghiale che si dice mandato da Marte per gelosia. Nel tema è in Acquario in IV casa e quadra Urano in VII, la rottura della famiglia, del patto, dall’interno. La soluzione affinché il governo tenga potrebbe stare in Atena che frena Marte, che usa i confini per non farlo straripare.

Nell’Iliade leggiamo di come Atena riporti nei ranghi il fratello Marte, attraverso il “confine”.

Il tempo è giunto
Che tu mi paghi dell’oltraggio il fio.
Sì dicendo, avventò l’insanguinato
Marte il gran telo, e ne ferì l’orrenda
Egida che di Giove anco resiste
Alle saette. Si ritrasse indietro
La Diva, e ratta colla man robusta

Un macigno afferrò, che negro e grande

Giacea nel campo dalle prische genti
Posto a confine di poder. Con questo
Colpì l’impetuoso iddio nel collo,
E gli sciolse le membra. Ei cadde, e steso
Ingombrò sette jugeri; le chiome530
Insozzârsi di polve, e orrendamente
L’armi sul corpo gli tonâr. Sorrise
Pallade, e altera l’insultò: Demente!
Che meco ardisci gareggiar, non vedi
Quant’io t’avanzo di valor? Va, sconta

Come per tutte le “previsioni” può essere vero uno scenario o l’altro, durata o rottura, tutto sta nei giocatori, ma il cielo in sé, mi pare bello.

Ma visto che c’è “tanta Venere” ricordiamo che:

Venere nasce da un’azione violenta di Saturno che evira suo padre Urano e dal seme sparso in mare la dea nasce.

Venere quando nasce, prima di recarsi a Cipro, si muove verso Rodi dove trova i figli di Nettuno che non desiderano farla approdare; Venere si vendica e fa in modo che i figli stuprassero la propria madre, Alia, che per la disperazione si suicida. Nettuno, allora, uccide i propri figli.

Venere, presa dalla rabbia, si vendica della mamma di Mirra, che aveva affermato che la propria figlia fosse più bella della divinità dell’amore, facendola giacere con suo padre. Da queste notti amorose nascerà Adone di cui s’innamorerà la stessa Venere, ma anche Persefone, divinità degli inferi.

Venere  tradisce il proprio marito, Efesto, con Marte e poi entrambi i fedifraghi vengono esposti al pubblico ludibrio.

Venere era gelosa di Psiche e fa provare alla sventurata mille avventure per poi ritrovarsi con Eros.

Venere fu complice nello scoppio della guerra di Troia, avendo convinto Paride a consegnarle la mela d’ora che avrebbe attestato la sua bellezza, in cambio dell’amore di Elena.