L’ingresso del Pianeta Giove nel Segno dei Gemelli

L’ingresso del pianeta Giove nel segno zodiacale dei Gemelli, del 26 maggio 2024, offre un’interessante opportunità di esplorare il significato mitologico e psicologico di questa transizione celeste. Giove, associato al dio Zeus nella mitologia greca, rappresenta l’espansione, la crescita, la protezione, il mascheramento e di contro anche l’esagerazione di questi aspetti. I Gemelli, simbolizzati dai gemelli Castore e Polluce, presenti nella costellazione, incarnano la dualità, la comunicazione e la connessione. Il pianeta uscirà dal Segno il 9 giugno del 2025.

Il racconto della nascita di Castore e Polluce

Una notte, Zeus, innamorato di Leda, si trasformò in un cigno per sedurla. Secondo il racconto, Zeus fuggiva da un’aquila e Leda lo accolse tra le sue braccia per proteggerlo. In questa forma, Zeus riuscì a sedurre Leda.

Quella stessa notte, Leda giacque anche con suo marito Tindaro. Di conseguenza, Leda concepì due uova da cui nacquero quattro figli: Castore e Clitennestra, figli di Tindaro, e Polluce ed Elena (la famosa Elena di Troia), figli di Zeus. Le versioni del mito variano: alcuni racconti sostengono che Castore e Polluce fossero entrambi figli di Zeus, mentre altri dicono che Castore fosse figlio di Tindaro e Polluce di Zeus.

Il mito è stato rappresentato frequentemente nell’arte antica, spesso con Leda che accarezza il cigno, simbolo di Zeus. Nelle versioni artistiche, Hypnos (il sonno personificato) e Peitho (la persuasione) assistono Zeus nella sua impresa​ (Theoi)​​ (Theoi)​​ (Theoi)​​ (Theoi)​​ (Theoi)​.

Questa storia è ricca di simbolismo, evidenziando temi di seduzione divina e metamorfosi, quest’ultima in relazione alle caratteristiche di Zeus che si maschera.

 

Simbologia Mitologica di Giove e dei Gemelli

Giove/Zeus: Zeus, nella mitologia greca, è il re degli dei, noto per la sua saggezza, il suo potere, la sua voglia irrefrenabile di espandersi e “unirsi” fisicamente a donne e uomini. Quando Giove entra nei Gemelli, porta con sé l’energia di espansione e protezione divina. Zeus, che seduce Leda sotto forma di cigno, genera Polluce – immortale –  uno dei gemelli. Questo atto di trasformazione e seduzione indica il potere di Giove di trasformare e influenzare la comunicazione, le relazioni, temi centrali dei Gemelli, ma anche di rimescolare le carte, creando disordine generando situazioni paradossali, figli di padri diversi in contemporanea dalla medesima madre. Emanuele Severino nel libro, Il giogo, ricorda che Zeus (Giove) sia il sommo rimedio e che permetta “l’identità del diverso, l’unità che avvolge tutte le cose”

I Gemelli: Castore e Polluce: Castore e Polluce, i Dioscuri, sono simboli di dualità e complementarità. Castore è mortale, mentre Polluce è immortale, riflettendo la natura doppia e ambivalente dei Gemelli. Castore era un domatore di cavalli, Polluce un pugile. La dualità sulle loro condizione umana mette in evidenza come mortalità e immortalità siano figli di diversi padri. La mortalità è di Tindaro, noi siamo figli della carne, l’immortalità è di Zeus, quindi tendiamo sempre in vita all’unione con nostro fratello.

Le storie che vedono Castore e Polluce come protagonisti

1. La Spedizione degli Argonauti

Castore e Polluce fanno parte del gruppo degli Argonauti guidati da Giasone nella ricerca del Vello d’Oro. Durante questa spedizione, i gemelli dimostrano il loro valore e abilità. Un episodio particolare vede Polluce affrontare in un incontro di pugilato il re Amyco, figlio di Poseidone, sconfiggendolo e salvando così i compagni dalle sue minacce.

2. La Guerra contro Afareidi

In un altro mito, Castore e Polluce si scontrano con i loro cugini, Idas e Linceo, figli di Afareo, per il possesso di due giovani donne, Febe e Ilaria, promesse spose dei Dioscuri. La contesa si trasforma in una battaglia durante la quale Castore viene ferito mortalmente. Polluce, disperato, chiede a Zeus di condividere la sua immortalità con il fratello. Zeus, commosso dalla loro fratellanza, concede a entrambi di alternarsi tra il regno dei morti e l’Olimpo, e successivamente li trasforma nella costellazione dei Gemelli.

3. Il Salvataggio di Elena

Quando Elena, la sorella dei Dioscuri, viene rapita da Teseo e portata ad Afidna, Castore e Polluce organizzano una spedizione per salvarla. I gemelli riescono a liberarla, catturando anche Etra, la madre di Teseo, come prigioniera, portandola a Sparta come schiava di Elena.

4. La Partecipazione alla Caccia del Cinghiale Calidonio

Castore e Polluce partecipano anche alla famosa caccia del Cinghiale Calidonio, un’altra delle imprese eroiche collettive della mitologia greca. Anche se il loro ruolo in questa specifica impresa non è sempre dettagliato, la loro presenza rafforza il loro status di eroi valorosi e indispensabili.

Tra questi racconti spicca per importanza simbolica quello della guerra contro gli afareidi, quindi la possibilità di ritrovarsi nei due mondi. Mercurio che governa il Segno dei Gemelli rappresenta l’unione, la possibilità unificatrice, anche in senso alchemico, degli opposti, vita e morte. Mercurio – Hermes era lo psicopompo, colui il quale accompagnava le anime dei morti nell’Ade.

Simbolismo e Archetipi

Castore e Polluce possono essere visti come archetipi di fratellanza e dualità, rappresentando l’equilibrio tra l’umano e il divino, il mortale e l’immortale. La loro relazione simbiotica e le loro avventure sottolineano il tema dell’integrazione degli opposti, un concetto centrale delle psicologia analitica e archetipica. I Dioscuri possono essere visti come rappresentazioni di diverse parti della psiche umana che devono collaborare per raggiungere la completezza e l’armonia.

 

Analisi Psicologica e Archetipica – Alcuni possibili significati di Giove in Gemelli

Psicologia Analitica di Jung: Carl Jung vede i simboli e i miti come espressioni dell’inconscio collettivo. Giove, entrando nei Gemelli, può essere visto come un momento di integrazione delle energie duali. Questo può rappresentare un’opportunità per l’individuo di espandere la propria coscienza, accogliendo le polarità interne e promuovendo la crescita personale, nello stesso tempo si può anche esagerare e pensare di essere meglio degli altri, più individuati, più sapienti, peccando di Hybris, arroganza. La presenza di Giove può stimolare simbolicamente l’individuo a esplorare nuovi orizzonti intellettuali e sociali, facilitando un dialogo tra le diverse parti del Sé non dimenticando di lasciare lo spazio anche a quelle parti che sembrano lontane dal quotidiano. Integrazione non deve mai essere un soffocare o eliminare l’individualità.

Archetipi di Hillman: James Hillman, con il suo approccio alla psicologia archetipica, enfatizza l’importanza di comprendere i miti come metafore vive che influenzano la nostra psiche. L’ingresso di Giove nei Gemelli può essere visto come un invito a esplorare il dialogo tra le nostre diverse identità e ruoli. Castore e Polluce possono diventare come rappresentazioni di aspetti gemelli della nostra psiche che devono essere riconosciuti e bilanciati. Giove, come simbolo di espansione, suggerisce che la riconciliazione di questi archetipi gemellari può portare a una maggiore comprensione e integrazione delle diversità, ma nello stesso tempo, può generare confusioni se non vi è la chiarezza degli obiettivi da portare a termine.

L’ingresso di Giove nei Gemelli può portare a una fase di grande espansione mentale e comunicativa se siamo pronti ad accogliere questa dimensione. Le persone potrebbero sentirsi spinte a esplorare nuove idee, a migliorare le loro capacità comunicative e a stabilire nuove connessioni, ma se questo non risuona con il soggetto, potrebbe anche non accadere nulla. E’ sempre il soggetto il “primo mobile”, colui che compie scelte e azioni.

A livello psicologico, questo transito potrebbe risuonare con quelle persone che sentono il desiderio di integrare aspetti diversi e spesso contrastanti della propria personalità, promuovendo una crescita completa, così come con quelle persone che ritengono di sapere già di tutto e di essere arrivati, quindi di peccare di arroganza.

Non dobbiamo dimenticare che Giove è in esilio nel Segno dei Gemelli, quindi ha bisogno di mascherarsi, vuole nascondersi e espandersi allo stesso tempo, ma come si può fare questo, in che modo, c’è il rischio di perdere anche la propria unicità, identità. Leggiamo sempre in forma polare i simboli per muoverci sempre nel mezzo, ovvero citando Hillman nel Puer Aeternus, camminando “nell’ambiguità della psiche”.