Marte durane il lungo transito in Ariete sino al 6 gennaio 2021 formerà tre quadrature con Giove e tre con Plutone sembra voglia sfidarli, m in che modo?

ARES FIGLIO DI ZEUS E DI ERA

Ares (Marte) se lo consideriamo figlio di Zeus (Giove) e non soltanto di Era vorrebbe affrontare il padre, senza strategia alcuna, si sente forte in domicilio. Giove è in uno dei Segni che può essere messo in relazione con Atena, sua figlia, poiché governato da Saturno, la misura, le regole. Sembra quasi che Ares voglia aprire la testa di Zeus con un’ascia, come fece Efesto, affinché nascesse Atena, ma in questo caso è come se volesse ribellarsi a lui, più del solito. Zeus è ancorato nel Capricorno, stabile vuole rimetterlo in riga, c’è anche Ade (Plutone) che gli dà una mano. Desiderano metterlo in gabbia con durezza, freddezza, come se gettassero terra sul Fuoco per spegnerlo, ma sotto i carboni restano accesi.

Ade è grato ad Ares perché ha sempre portato nel suo regno numerose anime, ma in questo caso se ne dimentica. Si avverte un senso d’impotenza, come se si volessero fare diverse cose, ma si restasse bloccati, soprattutto se si cerca di strafare, di esagerare, di fare il “fenomeno” megalomane, modo di essere di Zeus.

ARES FIGLIO DI ERA

Se pensiamo invece ad Ares che non è figlio di Zeus ma solo di Era, ancor di più Zeus vede in quel figlio i lati che non ama della moglie che sono fondamentalmente la sua Ombra: il controllo, il non esagerare, il fare le cose con misura. Proprio lui desidera confrontarsi con Ares su un terreno che non è propriamente il suo, Zeus esagera, amplifica, ancor di più Ares non vuole la morale. In un modo o nell’altro ci può essere l’esasperazione dell’azione, ma la colpa non è soltanto di Ares appartiene anche a Zeus e Ade che vorrebbero mantenere lo status quo, anche loro, con la forza: i fulmini di Zeus scagliati dall’alto della cima capricornina e Ade che apre le porte dell’inferno ai mal capitati.

In questa difficile descrizione gli astri sembrano volerci avvertire che dobbiamo ancora portare pazienza, non esagerare in quello che faremo, ricordarci della nostra parte femminile accogliente, non mettere al bando le emozioni ma viverle. Il simbolo femminile così oppresso può ribellarsi, la natura si è già ribellata una volta in qualche modo scatenando il COVID, se vogliamo leggerla in questo modo.

La Grande Madre accoglie, ma può anche uccidere. L’archetipo contiene in sé il positivo e il negativo delle rappresentazioni possibili. Il Segno del Cancro e della Bilancia, governati dalla Luna e da Venere soffrono gli aspetti di Marte, Giove e Saturno. La Luna sa essere vendicativa anche attraverso il torpore, l’assuefazione. Selene approfittava del pastore Endimione nel sonno, mentre dormiva, lo usava mentre non era cosciente. Afrodite si è vendicata tantissime volte dei torti subiti, non sto ad annoverare tutte le vendette della dea della bellezza così come gli altri archetipi femminili in relazione con la Luna.

Questo transito di Marte crea questa rete simbolica che ci avverte: non esageriamo, facciamo tutto con misura e attenzione, non siamo rigidi, ma accondiscendenti finché è possibile. Se avvertiamo un senso d’impotenza non è con la ribellione o la forza che possiamo risolvere i problemi ma con la parola e la vicinanza, con il raziocinio.

L'anello di sosta di Marte in Ariete. Considerazioni e aspettative