L’assenza di Dio è rappresentata dall’assenza dei fedeli che portano la preghiera come omaggio e riconoscimento della sua esistenza, la preghiera diviene offerta nei confronti di Dio. Se non c’è offerta, la divinità non appare, non regala i suoi favori. La piazza vuota è l’assenza dell’offerta, Dio non viene riconosciuto se non che dal suo rappresentante in terra, il Papa. E’ come se pregasse se stesso, nell’assenza di fronte al vuoto, di fronte al nulla. E’ il nulla di Sartre che esiste di fronte all’Essere, fra Essere e Nulla si apre uno squarcio, una ferita che è la nostra coscienza che permette di vedere e avere sensazione dell’esistenza, la nostra coscienza è Piazza San Pietro vuota, che ci rimette di fronte alla scelta, fra esistere e annichilirci in momenti difficili, sta a noi scegliere, così come ha scelto Papa Francesco, in modo tautologico e unico, affermare che: “Non siamo autosufficienti, da soli; da soli affondiamo: abbiamo bisogno del Signore come gli antichi naviganti delle stelle”. Non dimentichiamo che è il rappresentante di Dio in terra che parla a Dio, se stesso, ha bisogno delle indicazioni, le stelle sono i desideri dei naviganti che vogliono raggiungere la meta. Ancora una volta il cielo stellato si fa carico delle responsabilità umane, dei suoi desideri, della ricerca di spiegazioni, indirizzo e aiuto: “Il cielo stellato è infatti il libro aperto della proiezione cosmica, del riflesso dei mitologemi, degli archetipi” C. G. Jung

L'assenza di Dio, la presenza di Voragine, del Caos, del Vuoto

Piazza San Pietro vuota rappresenta Voragine, il Caos da cui tutto nasce, il massimo della fertilità possibile. Dal Caos sono nati i Titani e dallo loro stirpe successiva gli dèi olimpici e gli uomini. Seguendo quello che afferma Jung ovvero che ogni racconto mitologico porta in sè anche il divenire degli eventi successivi, pensando al mito greco e a uno dei suoi inizi, possiamo immaginare, che l’ordine sarà ristabilito, prima in forma assolutistica e schiacciante, soffocante, il coronavirus, soffoca: Urano che non vuole staccarsi da Gea, e desidera continuare a procreare ma non lasciare liberi i propri figli, questo, se vogliamo è già accaduto attraverso l’espandersi del virus e la paura. Il mondo è chiuso in casa, schiacciato è Saturno che responsabilmente sceglie di evirare il padre, allontanare il virus. In che modo? Facendoci restare isolati, rinchiusi in casa. E’ la sua falce che taglia tutto, elimina libertà, possibilità di scelte nell’ottica di una visione più grande. Nasceranno Afrodite, divinità dell’armonia, dell’equilbrio, vorremo tornare a vivere in modo armonioso, relazionarci con gli altri, questo è uno dei significati di Venere astrologica. Nasceranno le Erinni, divinità della vendetta: molti certamente vorranno capire cosa è accaduto, chiederenno conto del disastro. Poi Crono sposerà Rea, nella storia, ma per paura di essere detronizzato ingoierà i suoi figli: ci chiederanno maggiori sforzi, ci controlleranno maggiormenti nei movimenti, nelle finanze, vorranno soffocare alcune delle nostre libertà che non saranno più le stesse dopo la pandemia? Poi ci sarà la guerra fra Crono e Zeus, fra espansione rappresentata da Zeus e ristrettezze in relazione con Saturno. Zeus vincerà, l’espansione e il benessere prenderanno nuovamente forma. Forse l’Europa che si sfalderà? Un nuovo ordine mondiale che distruggerà le strutture preesistenti, probabilmente bancarie, finanziarie se guardiamo al pianeta Urano che si trova nel Segno del Toro? Sicuramente saranno ridisegnati nuovi confini, ma si spera in meglio. I titani cercheranno nuovamente di attaccare gli dèi olimpici, rigurgiti del centralismo strutturato dell’economia mondiale, di alcuni pensieri politici che da lei dipendono, ma gli dèi piacioni vinceranno ancora e ci sarà nuovamente la crescita, ma in un modo certamente diverso.