“Se orientarsi è volgersi a oriente, il senso dell’orientamento è la capacità di riconoscere i punti cardinali. Che sono quattro e si mescolano in gradazioni infinite. Dell’orientamento si può dire che è spaziale, sessuale, professionale, politico: ha a che fare con lo stare al mondo e la conoscenza delle proprie posizioni. Che si possono perdere e ritrovare. L’orientamento si stabilisce in base ai punti cardinali e dunque al percorso del sole, alla direzione delle ombre, alla posizione delle stelle. […] Per orientarsi, l’umano competente mescola le diverse componenti sensoriali ad alcune operazioni cognitive. E costruisce strumenti: carte, sestanti, bussole e sistemi di posizionamento globale come il gps.” V. Lingiardi, Psiche nel Paesaggio, Raffaello Cortina Editore

Partiamo dall’etimo latino della parola Oriente che deriva dal verbo òrior: nascere, sorgere, volgersi.

La particella dis- conduce al suo significato opposto il verbo “non nascere”, “non sorgere”, “non volgersi”.

Siamo dis-orientati quando “non nasciamo”, quando “non sorgiamo”, quando “non ci volgiamo” a Oriente, prima di tutto, quando non comprendiamo il telos, lo scopo, la parte ciclica della nostra vita, dove siamo diretti, quando non abbiamo una mappa del mondo attraverso cui muoverci, quando non abbiamo una visione del mondo chiara.

L’ASCENDENTE E LA VISIONE DEL MONDO

La nostra visione del mondo, il nostro Oriente, nel tema natale è rappresentato dall’Ascendente, il punto che segna, nel tempo, nel qui e ora, la nostra venuta al mondo; rispetto ad esso ci dovremmo orientare nel mondo, alla luce dei pianeti in I Casa, del suo governatore, di Mercurio – il movimento verso l’esterno e l’interno –  degli aspetti che forma con altri pianeti. I punti cardinali rappresentati da Oriente (Ascendente), Occidente (Discendente), Mezzogiorno (Medio Cielo) e Settentrione (Fondo Cielo) scandiscono il movimento del Sole in cielo. Ma non dobbiamo dimenticare che il Sole serve per definire questi punti, ma l’orientamento avviene in funzione dei punti e non tramite il Sole, soltanto.

Quando siamo dis-orientati? L'importanza dell'Ascendente

IL SOLE NELL’ORIENTAMENTO

Il Sole nell’economia del tema natale può essere più o meno importanti, dipende dall’insieme, rappresenta qualcosa a cui noi tendiamo, ma non necessariamente è l’unico elemento da sviluppare all’interno della nostra personalità e dell’interpretazione astrologica. Il Sole è un pianeta da considerare, il più importante fra quelli personali, ma non ha, sempre, il primato sugli gli altri e sull’insieme. Si può restare dis-orientati se guardiamo ad un solo elemento nel tema natale, non troviamo più la nostra strada, forse ne abbiamo percorsa soltanto una e avvertiamo che ci manca qualcosa, non troviamo un nuovo punto di riferimento, una nuova nascita verso cui rivolgere il nostro sguardo.

DOBBIAMO DIS-ORIENTARCI PER ORIENTARCI

Nasciamo e moriamo ogni giorno, ogni istante e tutte le volte ci ri-orientiamo, ma prima siamo dis-orientati, non esiste uno senza l’altro. Il dis-orientamento è parte complementare dell’orientamento, è una coppia archetipica. Se non sono dis-orientato non posso orientarmi e viceversa, è un continuo oscillare la nostra vita fra orientamento e dis-orientamento, in cui Mercurio cerca di tenere la rotta.

La risposta alla domanda iniziale quando siamo disorientati è “sempre”, ma nell’Oriente, attraverso l’Ascendente possiamo tutte le volte ricostruire una nuova mappa e quindi scegliere una nuova direzione.