Analizziamo l’etimo della parola albero in diverse lingue.

Latino “arbor” Questa parola proviene dalla radice protoindoeuropea *per-, che significa “produrre” o “portare frutto”. La stessa radice è presente in parole di altre lingue indoeuropee che hanno a che fare con il frutto o il portare.

Greco antico “δένδρον” (dendron): Deriva dalla radice protoindoeuropea *der-drew-, che significa “albero” o “legno”. Questa radice è connessa anche con la parola “druid” in celtico, che significa “colui che conosce le querce“.

Sanskrit “वृक्ष” (vṛkṣa): Proviene dalla radice protoindoeuropea *werg-, che significa “crescere” o “diventare alto”. Quindi, letteralmente, può significare “ciò che cresce” o “ciò che si innalza”.

Per le lingue europee moderne come inglese, francese, tedesco, ecc., la maggior parte delle parole per “albero” deriva dalle rispettive radici indoeuropee o da prestiti linguistici:

Inglese “tree”: Deriva dalla radice proto-germanica *trewan, che è legata al protoindoeuropeo *deru- o *doru-, che significa “essere solido, legno, albero”. Ma potrebbe anche essere in relazione con  “beam” (che significa “trave” o “raggio”) potrebbe avere legami con *baumaz, indicando un uso del legno tagliato.

Tedesco “Baum” e Olandese “boom“: Anche queste parole derivano dalla radice proto-germanica *baumaz, ma la connessione esatta con il protoindoeuropeo è meno chiara.

Svedese: “bom” significa “albero”, in riferimento ad una parte di una barca, che potrebbe derivare da una radice simile, indicando l’utilizzo del legno in ambito marittimo.

Danese e Norvegese: “bom” ha un significato simile a quello in svedese, indicando anche una parte di una barca.

Ricapitolando un po’ tutti i significati di albero possiamo affermare che è in relazione: produrre, portare frutto, legno, crescere, diventare alto, essere solido, colui che conosce le querce, in relazione con le barche e l’uso marittimo.

Se proviamo a cercare quali divinità condividono un etimo comune con queste parole scopriamo che:

Greco Antico “δένδρον” (dendron) e *der-drew-: Nella mitologia greca, le ninfe chiamate Driadi erano spiriti legati agli alberi, in particolare alle querce. Anche il dio Pan aveva connessioni con la natura selvaggia e gli alberi, oltre ad avere come madre in alcuni racconti una driada.

Sanskrit “वृक्ष” (vṛkṣa) e *werg-: Nell’induismo, alcune divinità come Lord Krishna sono spesso associate agli alberi, in particolare al sacro albero Peepal (Ficus religiosa). Inoltre, gli alberi sacri come il Banyan hanno un significato spirituale profondo.

Inglese “tree” e *trewan, *deru- o *doru-: Nelle tradizioni pagane germaniche e nordiche, Yggdrasil, l’Albero del Mondo, è un elemento centrale. Questo albero cosmico collega vari mondi e regni divini.

L’albero unisce cielo e terra, svetta verso l’alto tenendo le radici ben piantate sul terreno. Se pensiamo al tema natale rappresenta i quattro assi: le radici (la IV Casa), la cima (la X Casa), i rami (L’Ascendente e il Discendente). Stando così le cose se torniamo ai significati dell’albero dove potremmo immaginare di trovare stimoli alla crescita verticale nel nostro tema natale, dove possiamo portare frutti, dove cerchiamo al nostra solidità? Proprio i quattro assi dell’oroscopo personale sono il nostro albero interiore e attraverso essi possiamo crescere, prosperare e cercare un senso nella nostra vita. Infatti è il nostro

Albero della Vita!

Buone Feste.