Tanto sdegno per l’Ultima cena di Leonardo da Vinci rappresentata durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi, poi arriva la spiegazione Thomas Jolly, ideatore della cerimonia, che afferma essere un banchetto sull’Olimpo da parte delle diverse divinità, tant’è vero che poi alla fine c’è anche Dioniso. Dunque, nessuna blasfemia, nessuna ultima cena!
Olimpo, Olimpiadi, politeismo. Gli dei greci rappresentano tutti i modi di vivere “umani”, i nostri sentimenti, sensazioni e molto altro.
Se guardiamo all’ultima cena, analogamente, troviamo i diversi Santi che altro non sono che una visione “politeistica” della cristianità, rappresentano le diverse umanità, diversi uomini “divinizzati” anche loro.
La religione cristiana non è “politeista”, ma se non siamo ipocriti comprendiamo benissimo che ci si avvicina moltissimo.
In chiusura aggiungo che Dioniso è la divinità morta e rinata, Dioniso ha molte caratteristiche vicine a Pan che è poi stato sostituito dalla figura del demonio-capro, che Gesù ha sconfitto.
Quando si toccano gli archetipi dell’inconscio collettivo è facile che la coscienza collettiva veda tutte le possibili rappresentazioni archetipiche, ma l’uomo, spaventato, giudica e vede il male, proiettando le sue deformità, forse dovute anche all’ignoranza.
Per tornare alle simbologie “umane” dell’ultima cena e dei suoi rappresentanti di seguito delle possibili associazioni:
- Gesù Cristo: Rappresenta l’amore divino, la redenzione, il sacrificio e la misericordia.
- Giovanni: Spesso rappresentato come il discepolo dell’amore e della fedeltà, Giovanni incarna l’innocenza, la purezza e l’amore fraterno.
- Giuda Iscariota: È simbolo del tradimento, dell’avidità e della disperazione. La sua figura rappresenta la corruzione dell’anima e le conseguenze del tradimento.
- Pietro: Rappresenta la fede, il coraggio, ma anche il pentimento. È noto per la sua impulsività e il suo fervore, ma anche per aver rinnegato Gesù tre volte prima di pentirsi.
- Andrea: Fratello di Pietro, è simbolo di umiltà e fervore missionario. Viene spesso associato alla semplicità e alla dedizione.
- Giacomo Maggiore: È visto come il protettore dei pellegrini e rappresenta la forza, il coraggio e il fervore religioso.
- Tommaso: Conosciuto come “Tommaso il dubbioso”, rappresenta la ricerca della verità, la fede basata sulla prova e il superamento del dubbio.
- Filippo: È simbolo della curiosità spirituale e del desiderio di conoscere meglio Gesù e il Padre. Rappresenta l’apertura mentale e la volontà di imparare.
- Bartolomeo: Anche conosciuto come Natanaele, rappresenta la sincerità e l’onestà. È noto per la sua trasparenza e integrità.
- Matteo: Ex esattore delle tasse, rappresenta la redenzione e la trasformazione attraverso la fede. Simboleggia il pentimento e la vocazione al servizio divino.
- Taddeo (Giuda Taddeo): Spesso visto come l’apostolo della speranza e dei casi disperati, rappresenta la perseveranza nella fede e la fiducia nell’intercessione divina.
- Simone Zelota: Associato al fervore e al patriottismo, rappresenta il fervore religioso e la passione per la giustizia e la libertà.
P. S. La Maria Antonietta decapitata è stata una scelta obbrobriosa.




















