La costellazione della Vergine, nota in astrologia e astronomia, ha radici molto antiche che risalgono ai Sumeri, una delle prime civiltà della Mesopotamia. I Sumeri chiamavano questa figura celeste “AB.SIN,” che letteralmente significa “solco” o “aratro”, un termine che evidenzia il legame con l’agricoltura e la fertilità della terra. Questo simbolismo agricolo è coerente con le successive identificazioni della Vergine come divinità della terra o della fertilità in diverse mitologie.

In greco antico, le parole per “solco” e “aratro” sono le seguenti:

  • Solco: La parola greca per “solco” è αροῦρα (aroura), che può anche significare “terra coltivata” o “campo”.
  • Aratro: La parola greca per “aratro” è ἄροτρον (arotron).

Le radici delle parole greche ἀροῦρα (aroura) e ἄροτρον (arotron), derivano entrambe dal verbo ἀρόω (aroō), che significa “arare”. Questo verbo, a sua volta, proviene da una radice indoeuropea più antica.

Radice Greca

  • ἀρόω (aroō): La radice di questo verbo è ἀρ- (ar-), che si riferisce all’atto di “arare” o “coltivare la terra”. In greco, questa radice è alla base di termini legati all’agricoltura e al lavoro della terra.

Radice Indoeuropea

  • Radice Indoeuropea: La radice indoeuropea da cui deriva è *h₂erh₃- o *h₂erh₃t-, che significa “arare” o “grattare” la superficie della terra. Questa radice è alla base di parole in diverse lingue indoeuropee legate all’agricoltura e all’aratura.
    • Significato: La radice indoeuropea *h₂erh₃- contiene l’idea di “lavorare la terra” o “tracciare solchi”, che è fondamentale nelle società agricole. Da questa radice derivano termini in varie lingue indoeuropee che indicano l’aratura e gli strumenti agricoli.

 

L’aratura preparava la terra ad accogliere il seme che poi sarebbe maturato. C’è da evidenziare come ricorda Cattabiani che “la Vergine (Virgo) è la seconda costellazione del cielo per dimensioni. Superata soltanto dall’Idra, che tuttavia è meno luminosa, ha le sembianze di una donna alata che stringe nella mano sinistra una spiga di grano. Perché mai il grano quando si sa che la raccolta dell’orzo e del frumento avviene al solstizio d’estate? Proprio la spiga suggerisce la risposta, se si considera che il simbolismo della Vergine si è formato probabilmente fra il 6540 e il 4380 a.C., quando il solstizio coincideva con la levata eliaca della costellazione. Fu quella un’epoca di profonde innovazioni, tanto da ispirare la definizione di «rivoluzione neolitica»: si cominciarono a coltivare regolarmente il frumento e l’orzo, ad addomesticare capre, pecore, maiali e buoi. Si presume che fosse matriarcale, perlomeno nell’ambito del culto, delle arti, delle tecniche.

Regolare, mettere ordine sono parole associate al segno della Vergine.

Partendo dal concetto di “visione in trasparenza” di James Hillman, possiamo esplorare i significati simbolici e psicologici nascosti dietro la costellazione della Vergine, come descritti nel testo che hai fornito. Questa analisi ci permette di vedere come i simboli e le immagini legate alla Vergine possano riflettere dinamiche profonde. Le parole “positivo” e “negativo” sono da intendere come possibili espressioni del Segno che dipendono strettamente dal vissuto del soggetto, dalle scelte che effettua, non per “colpa” o “merito” del Segno.

Significato Simbolico e Psicologico della Costellazione della Vergine

  1. Legame con la Terra e l’Agricoltura:
    • La radice indoeuropea *h₂erh₃-, che significa “arare” o “grattare” la superficie della terra, connette la costellazione della Vergine con l’atto di preparare la terra per la semina. In termini psicologici, questa preparazione rappresenta il processo di preparare la psiche a ricevere nuove idee, esperienze o trasformazioni. La Vergine, quindi, simboleggia la cura e la precisione necessarie per coltivare la crescita interiore. Psicologicamente, questa qualità può manifestarsi come una predisposizione all’ordine, alla precisione e alla dedizione nei confronti del lavoro su se stessi.
  2. Simbolo della Fertilità e della Crescita:
    • La spiga di grano che la Vergine tiene in mano rappresenta la fertilità e il potenziale di crescita. In trasparenza, questo può essere visto come simbolo di abbondanza interiore, di un potenziale psichico pronto a fiorire. Tuttavia, questa fertilità richiede una preparazione e una cura continua, sottolineando l’importanza di un approccio metodico e disciplinato per favorire lo sviluppo personale.
  3. Ordine e Regolazione:
    • Le parole “regolare” e “mettere ordine” associate al segno della Vergine riflettono la necessità di struttura e organizzazione sia nel mondo esterno che in quello interiore. Psicologicamente, questo bisogno di ordine può manifestarsi positivamente come una capacità di analisi critica, attenzione ai dettagli e capacità di pianificare. Tuttavia, in negativo, può degenerare in perfezionismo, rigidità mentale e una eccessiva autocritica.
  4. La Spiga e il Ciclo della Vita:
    • Il simbolismo della spiga di grano, che matura solo dopo essere stata seminata e curata, riflette il ciclo di nascita, crescita, maturazione e raccolto. In termini psicologici, la Vergine può rappresentare la consapevolezza di questo ciclo naturale, accettando il bisogno di tempo e pazienza per la maturazione delle idee, delle relazioni e dello sviluppo personale. In negativo, può riflettere un’ansia per il controllo del tempo e della crescita, con la paura di non essere all’altezza delle aspettative.
  5. Simbolo Matriarcale e Archetipico:
    • La Vergine, con le sue radici in epoche matriarcali, può essere vista in trasparenza come un archetipo che incarna l’energia femminile della cura, della protezione e della creazione. Psicologicamente, questo può rappresentare la capacità di nutrire non solo gli altri ma anche se stessi, attraverso la dedizione al proprio sviluppo interiore. In negativo, potrebbe riflettere la repressione o l’eccessiva subordinazione delle proprie esigenze a favore del dovere o delle aspettative sociali.

Caratteristiche Psicologiche Positive e Negative

Caratteristiche Positive:

  • Precisione e Attenzione ai Dettagli: Capacità di analizzare situazioni complesse e di organizzare il caos in modo sistematico.
  • Dedizione e Cura: Forte senso di responsabilità e volontà di prendersi cura di sé e degli altri, promuovendo la crescita e il benessere.
  • Fertilità Creativa: Potenziale per sviluppare idee e progetti fruttuosi, grazie alla pazienza e alla preparazione meticolosa.
  • Possibilità di accogliere idee per generare

Caratteristiche Negative:

  • Perfezionismo: Tendenza a essere eccessivamente critici con se stessi e con gli altri, cercando un ideale irraggiungibile.
  • Rigidità: Difficoltà ad adattarsi ai cambiamenti o a tollerare l’incertezza, con una predilezione per l’ordine a discapito della spontaneità.
  • Ansia da Controllo: Necessità di controllare ogni dettaglio, che può portare a stress e a una mancanza di fiducia nel flusso naturale degli eventi.

La costellazione della Vergine, vista in trasparenza, ci parla della tensione tra il bisogno di controllo e ordine e la necessità di accettare i cicli naturali della crescita e della trasformazione, sia nel mondo esterno che nella psiche.

IL MITO DI ASTREA E IL SEGNO DELLA VERGINE

Astraea, nella mitologia greca, è la dea della giustizia e rappresenta l’ultima delle divinità a vivere tra gli uomini durante la mitica Età dell’Oro, un periodo di pace e prosperità. Con il deterioramento dell’umanità nel passaggio all’Età del Ferro, caratterizzata da crescente corruzione, ingiustizia e violenza, Astraea si ritirò prima dalle città, poi dalle campagne, e infine dalla Terra stessa, incapace di tollerare la degenerazione morale degli uomini. Astraea è spesso raffigurata con una bilancia, simbolo della giustizia, che è rappresentata dalla costellazione vicina della Bilancia.

Quando Astraea decise di lasciare la Terra, Zeus la collocò tra le stelle, trasformandola nella costellazione della Vergine. Questa trasformazione simbolizza il suo distacco dall’umanità corrotta e la sua ascesa al cielo, dove continua a osservare il mondo dall’alto come un simbolo eterno di giustizia e purezza.

La Vergine è rappresentata con una spiga di grano in mano, simboleggiando la connessione della dea con la fertilità e l’agricoltura, che erano anch’esse fondamentali durante l’Età dell’Oro. Il mito di Astraea e la sua trasformazione in una costellazione riflettono la nostalgia per un’epoca ideale ormai perduta e l’aspirazione per un ritorno alla giustizia e all’ordine divino​.

La dea è rappresentata principalmente come una figura passiva in termini di azioni concrete contro l’umanità, ma il suo ritiro dalla Terra e la sua ascesa al cielo rappresentano un potente gesto simbolico. Durante l’Età dell’Oro, Astraea viveva tra gli uomini, promuovendo la giustizia e l’ordine. Tuttavia, man mano che l’umanità degenerava attraverso le diverse età (Argento, Bronzo e infine Ferro), la giustizia diventava sempre più rara e la dea cominciava a manifestare la sua disapprovazione.

In particolare, Astraea avvertiva gli uomini delle loro malefatte, ammonendoli e tentando di correggere i loro comportamenti. Quando si rese conto che l’umanità non era più redimibile, si ritirò dalle comunità umane, iniziando una separazione progressiva che culminò con la sua ascesa ai cieli. Questo gesto, pur non essendo un’azione fisica, è un atto significativo di rifiuto e condanna del comportamento umano

La costellazione della Vergine, rappresentata mitologicamente da Astraea, la dea della giustizia, porta con sé una serie di significati simbolici che vanno oltre la sua semplice rappresentazione astrale. Esaminando il mito di Astraea e il suo ritiro dalla Terra, possiamo discernere una serie di caratteristiche psicologiche, sia positive che negative, che emergono “in trasparenza” dalla sua figura e dal simbolismo ad essa associato.

Significati in Trasparenza del Segno della Vergine

  1. Aspetti Positivi:
    • Giustizia e Purezza: La Vergine simboleggia un ideale di giustizia pura e incorruttibile. La sua decisione di ritirarsi dalla Terra riflette un profondo impegno verso l’integrità morale, un rifiuto di compromettersi con l’ingiustizia. In termini psicologici, questo può rappresentare una personalità fortemente idealista, impegnata nella ricerca della verità e nella difesa dei valori etici.
    • Saggezza e Discernimento: Astraea è associata alla saggezza, dato il suo ruolo di giudice durante l’Età dell’Oro. La sua capacità di distinguere il bene dal male e di agire di conseguenza rappresenta una mente lucida e capace di discernimento. Questo si traduce in un atteggiamento mentale che privilegia l’analisi critica e l’equilibrio.
    • Nostalgia per un Ideale Perduto: La trasformazione di Astraea nella Vergine e la sua ascesa al cielo simboleggiano anche una profonda nostalgia per un’epoca di perfezione e armonia. Questo desiderio di ritornare a un’età dell’oro può riflettere un carattere che tende a idealizzare il passato e a cercare la perfezione nel presente.
  2. Aspetti Negativi:
    • Distacco e Critica: Il ritiro di Astraea dalla Terra, sebbene simbolico della sua purezza, può anche rappresentare un atteggiamento di distacco e alienazione dalla realtà. Psicologicamente, questo può manifestarsi come un’eccessiva severità verso se stessi e gli altri, un’incapacità di accettare le imperfezioni umane e una tendenza a isolarsi quando il mondo non soddisfa gli ideali personali.
    • Inazione e Passività: Anche se Astraea avverte gli uomini delle loro malefatte, il suo ritiro può essere visto come una scelta passiva di fronte alla corruzione crescente. Questo potrebbe indicare una tendenza alla rinuncia piuttosto che alla lotta attiva contro le ingiustizie, riflettendo un comportamento che, di fronte alle difficoltà, preferisce ritirarsi piuttosto che affrontarle direttamente.
    • Idealismo Eccessivo: L’incapacità di Astraea di tollerare il declino morale dell’umanità e la sua ascesa al cielo possono anche suggerire un idealismo estremo che rifiuta il compromesso. Questo può portare a una visione della realtà troppo rigida, con la conseguente difficoltà ad adattarsi a situazioni che non corrispondono agli standard elevati imposti.

Il Segno della Vergine, attraverso la figura di Astraea, incarna una dualità complessa di significati. Da un lato, rappresenta la purezza, la giustizia e la saggezza; dall’altro, suggerisce un distacco dalla realtà, un idealismo che può diventare intransigente e una tendenza alla passività di fronte alle sfide morali. Questi aspetti riflettono caratteristiche psicologiche che possono essere sia fonte di grande forza che di potenziale vulnerabilità.