LA MASCHERA DELL’IO E L’ASCENDENTE?

In astrologia si scrive erroneamente che la maschera sia l’Ascendente, ma a ben guardare questa maschera ci è affibbiata da altri. Quando nasciamo ci sono i nostri genitori, l’altro in generale che ci dice: è maschio, femmina, capelli scuri, chiari e così via sono qualità attribuite da altri. Allora potremmo pensare che l’Ascendente rappresenti le tipologie di maschere che gli altri ci affibbiano guardando come siamo, come ci comportiamo, è dunque una costruzione, una proiezione effettuata sul nostro modo di essere nel mondo, ma non è la nostra.

 

LA PERSONA O LA MASCHERA DELLA X CASA

La X Casa e i Pianeti presenti in questo settore, assieme ai suoi governatori, rappresentano la maschera sociale che io voglio mostrare agli altri che può essere diversa dalla mia visione del mondo, anche in contrasto con il complesso dell’Io rappresentato dall’Ascendente. Come altri mi vedono contro come io voglio essere visto. La X Casa rappresenta l’archetipo della Persona. Jung scriveva: “[…] ho indicato con la parola Persona questo segmento ricavato spesso con tanta fatica dalla psiche collettiva. Il termine è veramente appropriato, giacché originariamente Persona era la maschera che portava l’attore e che indicava la parte da lui rappresentata.”. L’attore si mostra con una maschera, noi a carnevale ci possiamo mostrare con questa tipologia di maschera, ma non solo.

 

LA VII CASA O LA MASCHERA CHE METTO SUGLI ALTRI

La VII Casa rappresenta come io vedo l’altro ovvero la Maschera che gli faccio indossare. E’ importante questa maschera perché è alla base del rapporto che io imbastisco con l’Altro e di conseguenza anche con la mia Ombra. La VII Casa è la porta verso la parte dell’inconscio personale – non collettivo – nel tema natale, così come nella vita l’inconscio è appunto tale e non riconoscibile in un solo simbolo o settore, ma soltanto attraverso le sue manifestazioni, immagini e rappresentazioni archetipiche. Prestiamo grande attenzione alla Maschera che facciamo indossare agli Altri o che vorremmo indossino. Potremmo anche provare a metterci nei loro panni e indossarla, sarebbe un bell’esercizio.

 

LA IV CASA E LA MASCHERA DELL’ANIMA

La IV Casa è in relazione con l’archetipo dell’Anima. E’ la nostra maschera intima, profonda, quella che vogliamo tenere per noi, ma se la portassimo alla luce cosa diventerebbe? Metteremmo a nudo il nostro modo di essere intimo.

 

I SATURNALIA E CARNEVALE – PAN E DIONISO

Durante i saturnalia, una festività antica romana in onore del dio Saturno, si verificava un temporaneo rovesciamento dei ruoli sociali. Questa celebrazione, che si svolgeva a dicembre, era caratterizzata da un periodo di libertà e uguaglianza, durante il quale le convenzioni sociali erano messe da parte. Ecco alcune caratteristiche distintive di questa festa:

 

Rovesciamento dei ruoli sociali: Durante i Saturnalia, i ruoli tradizionali venivano spesso invertiti o rilassati. Gli schiavi potevano godere di una temporanea libertà di parola e di comportamento, e venivano serviti dai loro padroni durante i banchetti festivi. Questo rovesciamento dei ruoli simboleggiava l’uguaglianza e la libertà dell’età dell’oro di Saturno.

 

Travestimenti e mascheramenti: Le persone partecipavano ai festeggiamenti indossando abiti da festa o si travestivano, talvolta invertendo i loro ruoli sociali attraverso il vestiario. L’adozione di abbigliamenti festivi, meno formali e più colorati, era comune, piuttosto che riflettere direttamente lo status sociale attraverso il vestiario.

Libertà di espressione e festeggiamenti: Durante i saturnalia, le restrizioni sull’espressione personale venivano allentate. La gente partecipava a scherzi, giochi di parole, e intrattenimenti che rovesciavano le norme sociali. Un “Saturnalicius princeps” (principe dei Saturnalia) presiedeva ai festeggiamenti, dando ordini bizzarri o divertenti.

Scambio di doni: Lo scambio di doni era un aspetto importante dei saturnalia, con oggetti che variavano da quelli modesti a quelli più preziosi, promuovendo un senso di comunanza e uguaglianza tra i partecipanti.

 

In sintesi, i Saturnalia erano un momento in cui le barriere sociali erano temporaneamente abbattute in modo ludico e festoso, attraverso il travestimento, il rovesciamento dei ruoli, e la condivisione di cibo e doni, riflettendo un ideale di uguaglianza e gioia collettiva.

Se pensiamo al carnevale in relazione anche ai saturnalia, periodo in cui i ruoli sociali s’invertivano nelle parate e tutto era permesso, allora si comprende bene come tutte e 4 le maschere erano “permesse” a seconda dei casi, c’era un’inversione. I saturnalia cadevano in dicembre nel Segno del Capricorno, di Saturno, così come il carnevale nel Segno dell’Acquario, ancora Saturno. Quando appare Saturno non possiamo non pensare a Pan, rappresentazione della costellazione del Capricorno, governata da questo Pianeta. Il carnevale è una festa di Pan che possiamo avvicinare a Dioniso. Dioniso nel mito della nascita di Pan è colui il quale ha accolto, prima di tutti a braccia aperte, Pan sull’Olimpo, poiché era “colui il quale avrebbe allietato”. Questo essere lontano dalla civiltà, lontano dalla norma, ci racconto un po’ di alcuni simboli del nostro carnevale.

Un consiglio? Indossate la maschera o le maschere che in questo momento vorreste essere e rappresentare che potrebbe non essere necessariamente quella della X Casa, come vorrei essere visto dal mondo, ma anche qualcun’altra.