Introduzione e Obiettivi del Seminario

Il seminario ha lo scopo di esplorare il pianeta Saturno come simbolo e metafora astrologica attraverso la prospettiva della psicologia analitica e archetipica. Adottando uno stile narrativo, useremo i miti di Crono (Kronos) della tradizione greca e di Saturno di quella romana come filo conduttore, per poi collegarli al significato di Saturno nei segni zodiacali e nelle case astrologiche del tema natale. L’approccio sarà ispirato alle idee di C.G. Jung, James Hillman per integrare la dimensione mitologica, astrologica. Al termine dell’incontro, i partecipanti avranno una comprensione più ricca di Saturno in modo da non leggerlo solo come “Grande Malefico” dell’astrologia tradizionale, ma come archetipo complesso, portatore di narrazioni in relazione a sfide evolutive, significato e trasformazione interiore.

Struttura: Il seminario durerà circa 8 ore, suddiviso in 2 domeniche. Domenica 26 ottobre dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 15.30 e domenica 23 novembre nelle stesse fasce orarie. Di seguito il programma dettagliato.

Il seminario è a numero chiuso con un massimo di 20 persone, è previsto un numero minino di partecipanti.

Il costo del corso è di 129 € iva compresa da saldare entro il 18 ottobre 2025.

Il corso è adatto sia ai neofiti, sia a chi possiede competenze astrologiche pregresse.

Dettagli sul corso

  • Le lezioni sono interamente online su Zoom.
  • Tratteremo le posizioni di Saturno nei Segni e nelle Case e i suoi possibili significati
  • Saranno fornite:
    • Le slides e le dispense del seminario in formato .pdf
    • La bibliografia completa.
  • Accesso al seminario su piattaforma online per due mesi dopo il termine del medesimo.

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    Gli argomenti del seminario

    • Metodo per interpretare i pianeti nei Segni e nelle Case ci concentreremo  su Saturno.
    • Miti di Saturno e Crono: narrazione archetipica e significati simbolici. In apertura, introdurremo i miti fondamentali che vedono protagonista il dio greco Crono (Kronos) e il suo equivalente romano Saturno. Verrà narrata la storia di Crono, figlio di Urano e Gea, che evira il padre Urano per spodestarlo e regnare al suo posto, inaugurando un’epoca arcaica felice (la Età dell’Oro). Approfondiremo il celebre episodio in cui Crono, temendo una profezia secondo cui sarebbe stato a sua volta deposto da un figlio, divora ciascuno dei suoi figli appena nati. Esploreremo il significato simbolico di questo atto crudele: Crono è infatti associato al Tempo che tutto divora, un tempo inteso come forza distruttiva che consuma ogni cosa e tutti i cicli vitali. La narrazione proseguirà con l’inganno di Rea (Rhea) che salva il neonato Zeus sostituendolo con una pietra fasciata – pietra che Crono ingoia ignaro – e la conseguente caduta di Crono quando Zeus, cresciuto, lo costringe a rigettare i figli divorati e lo sconfigge nella Titanomachia. Vedremo come, dopo la sconfitta, il mito presenti finali diversi: in alcune versioni Crono viene imprigionato nel Tartaro, in altre viene esiliato. Nella tradizione romana, Saturno arriva nel Lazio e, sotto il suo regno esiliato, instaura una nuova età dell’oro fra gli uomini, caratterizzata da uguaglianza e abbondanza agricola (non a caso Saturno era dio delle sementi e della agricoltura). Ricorderemo anche il significato della festa romana dei Saturnalia: un periodo dell’anno in cui le gerarchie sociali venivano temporaneamente sovvertite e si sperimentava simbolicamente un ritorno al caos fecondo dell’età aurea (ad esempio, gli schiavi banchettavano come uomini liberi). Questo dettaglio arricchisce la comprensione di Saturno come archetipo che governa sia l’ordine costituito sia la necessità di un suo temporaneo rovesciamento per rinnovare l’equilibrio.
    • Analisi simbolica dei miti: il Padre del Tempo e il Padre Divorante. Dopo aver raccontato i miti, analizzeremo insieme al pubblico i significati psicologici e archetipici che essi veicolano. Discuteremo come Crono/Saturno incarni l’archetipo del Padre Tempo e del Vecchio Re destituito dal figlio giovane (motivo universale del conflitto generazionale). La figura di Crono che divora i propri figli rappresenta, in termini psicologici, il rischio di un principio paterno soffocante, che teme il nuovo e l’evoluzione: è l’archetipo del “padre divorante” che può manifestarsi come tendenza a controllare e bloccare la crescita di ciò che è giovane e vitale per paura di esserne soppiantato. In chiave archetipica, Crono simboleggia anche il Tempo che divora le età e tutte le creature – un’immagine catturata dal detto di Ovidio “Tempus edax rerum” (il tempo divora ogni cosa) e dalla raffigurazione di Saturno come un vecchio che porta la falce e una clessidra, spesso identificato con la figura della Morte (il Tristo Mietitore). D’altra parte, il mito romano della fuga di Saturno nel Lazio e la nostalgia dell’età dell’oro suggeriscono il volto positivo di questo archetipo: Saturno come sovrano giusto e saggio, portatore di civilizzazione (le leggi, l’agricoltura, le strutture sociali) e custode di un passato idealizzato di armonia. Esamineremo dunque la dualità di Saturno: costruttore e al tempo stesso distruttore, creatore di ordine ma anche pronto a sacrificarne una parte quando è tempo di rinnovamento. Inviteremo i partecipanti a riflettere su come questi temi mitologici possano risuonare nell’esperienza umana universale (ad es. il bisogno di stabilità vs. il bisogno di cambiamento, l’autorità che educa vs. l’autorità che opprime, la relazione padre-figlio e il passaggio del testimone fra generazioni).
    • Saturno come archetipo psicologico (Jung, Hillman e altri). In questa sezione colleghiamo i simboli emersi dal mito con la psicologia del profondo. Attingendo alle teorie di Carl Gustav Jung, introdurremo Saturno come archetipo del Padre Senex (il Vecchio Saggio), uno dei modelli universali presenti nell’inconscio collettivo. Jung e i suoi successori hanno spesso associato Saturno al principio della realtà e della limitazione, nonché all’ombra fredda e oscura della psiche. In alchimia, Saturno corrisponde al piombo (Saturnia) e alla fase della nigredo (oscurità, putrefazione necessaria per la trasformazione): Jung sottolinea che gli alchimisti attribuivano grande importanza a Saturno, inteso come lo “spirito nero” intrappolato nella materia, un “dio oscuro” che può riemergere alla luce attraverso il processo di trasformazione. Evocare Saturno significava dunque confrontarsi con il lato ombra dell’inconscio e relativizzare l’ego: Jung osserva che quando l’alchimista invocava Saturno come spirito familiare, tentava in fondo di portare alla coscienza un punto di vista esterno all’Io, obbligando l’ego a ridimensionarsi di fronte a una verità più ampia.

    Dal punto di vista archetipico, ci avvarremo anche del contributo di James Hillman (fondatore della psicologia archetipica). Hillman descrive Saturno-Crono come incarnazione del Senex, il Vecchio, con i suoi due volti: positivo (saggezza, disciplina, ordine, profondità di pensiero) e negativo (pessimismo, rigidità, controllo soffocante). In positivo, l’archetipo senex porta responsabilità, autocontrollo, senso del dovere e struttura; in negativo diventa il “padre divorante” che guarda con cinismo al mondo, resiste al cambiamento e rischia di distruggere la nuova vita che cerca di nascere attorno a lui. Questo archetipo si oppone complementariamente a quello del Puer Aeternus (il giovane eterno, libero e creativo): infatti il Senex senza il Puer degenera in isolamento sterile e depressione, mentre il Puer senza il Senex rischia inconsistenza e incostanza. Hillman evidenzia come Saturno-Kronos rappresenti proprio questa dinamica: un’energia fredda, lenta e pesante, che apporta stabilità e forma ma può sfociare in immobilismo e melanconia. Non a caso termini come “saturnino” o “saturniano” in psicologia sono associati a temperamento melanconico: Saturno tradizionalmente governa l’elemento piombo e gli umori freddi e secchi, simbolicamente collegati alla tristezza, alla riflessione profonda e alla solitudine. Approfondiremo il concetto di melanconia saturnina sia come possibile rischio (la depressione in cui tutto sembra pesante e rallentato) sia come valore trasformativo: gli antichi ritenevano la malinconia anche fonte di genio creativo e saggezza, quando integrata positivamente.

    Un tema importante sarà il Saturno “iper-negativo” inteso come eccesso del principio senex senza bilanciamento dell’opposto. In termini freudiani, possiamo paragonarlo a un Super-Io iper-punitivo: la voce interiore del dovere e del giudizio che, se priva di qualunque empatia o principio materno, diventa tirannica. Riferendoci a studi di psicologia archetipica contemporanea, considereremo la descrizione di Saturno come principio patriarcale inflessibile: il “padre interno” che critica e controlla al punto da mangiare i propri figli, cioè soffocare sul nascere ogni slancio creativo o emotivo nuovo nell’individuo, lasciandolo “piccolo, spaventato e incapace di crescere”. Questa immagine forte – il padre che divora i figli – è stata usata dalla psicoterapeuta Barbara Sullivan per descrivere la condizione di chi vive sotto un Super-Io saturnino, impregnato di valori patriarcali rigidi e privo di comprensione empatica. Discuteremo come riconoscere dentro di sé questo aspetto (ad esempio, l’autocritica eccessiva, il senso costante di “non essere mai abbastanza” o la paura del fallimento che blocca ogni iniziativa) e come invece la funzione positiva di Saturno possa essere recuperata attraverso il confronto con l’ombra.

    In positivo, Saturno insegna la struttura e il significato: rappresenta il principio organizzatore che dà forma e solidità alla vita. Citando lo studioso Richard Tarnas, Saturno è “il Tempo, Chronos, colui che fissa un momento nel tempo” – in pratica, governa il nostro tema natale nel senso che la posizione dei pianeti al momento della nascita rappresenta una struttura di significati e sfide che dovranno essere sviluppati nel tempo lungo il corso della vita. Saturno dunque presiede al processo di crescita, spesso attraverso ostacoli e prove: imparare la pazienza, la perseveranza e la capacità di sacrificio sono tutte lezioni saturnine. Come afferma un detto popolare associato a Saturno, “ciò che non ti uccide, ti rende più forte”: le difficoltà incontrate sotto l’egida di Saturno possono portare a maturazione e a una conquista di saggezza. Vedremo infatti che Saturno è il grande Maestro del tema natale: colui che, pur mettendo alla prova, alla fine *ci dona ciò che nella vita apprezziamo di più, perché lo abbiamo conquistato con impegno e fatica.

    • Saturno nell’astrologia: dal simbolo al tema natale. Concludendo la mattina, sintetizzeremo i significati astrologici di Saturno alla luce di quanto emerso. Saturno in astrologia è tradizionalmente visto come “Grande Malefico”, associato a restrizioni, sfortune, malattie e prove karmiche. Alla luce dell’approccio junghiano-archetipico, lo re-interpreteremo invece come Grande Archetipo della strutturazione e dell’individuazione: il principio che ci spinge a diventare individui completi affrontando i nostri limiti. In termini pratici, introdurremo come la posizione di Saturno nel tema natale (per Segno, Casa e aspetti) suggerisca l’area e il modo in cui l’individuo potrebbe utilizzare la sua sibologia come possibilità evolutiva, responsabilità e potenziali di crescita. Elencheremo brevemente quali domande porsi riguardo a Saturno nel proprio tema: Qual è la mia più grande paura o insicurezza? Dove nella vita sento maggiormente il peso del dovere o del tempo? In quale ambito mi sento chiamato a sviluppare resilienza, disciplina e saggezza? Queste domande faranno da guida nell’analisi dei posizionamenti di Saturno che affronteremo dopo la pausa.
    • Saturno nei Segni Zodiacali: i volti di Saturno attraverso le dodici energie. Nella sessione pomeridiana, applicheremo i concetti trattati esplorando il significato di Saturno nei vari segni zodiacali. Per ciascuno dei 12 segni, delineeremo in chiave psicologica e narrativa come si esprime l’archetipo saturnino quando “colora” l’energia di quel segno. Invece di fornire semplici parole chiave, cercheremo di tratteggiare piccoli ritratti archetipici, evidenziando sfide, risorse e possibili miti di riferimento. Ecco alcuni esempi di principali significati di Saturno nei Segni:
      • Saturno in Ariete: il Guerriero Disciplinato. Qui Saturno incontra l’energia impetuosa di Ariete, ponendo sfide nel gestire l’impulsività e l’assertività personale. Può emergere inizialmente insicurezza nell’affermarsi (timore di non essere abbastanza forte o valido): il “guerriero” interiore deve imparare la pazienza e l’autocontrollo. La lezione di Saturno in Ariete è imparare a canalizzare il coraggio in modo strategico – diventare leader di se stessi attraverso l’autodisciplina. In positivo, può forgiare un individuo capace di azione ponderata, con grande forza d’animo e autonomia, frutto di un duro lavoro su di sé.
      • Saturno in Toro: il Costruttore Paziente. Nel segno della concretezza e della stabilità, Saturno enfatizza il bisogno di sicurezza materiale ed emotiva. Spesso indica prove legate al senso di valore personale e al possesso: qui la sfida può essere superare la paura della mancanza (di risorse, affetto o supporto). L’archetipo è quello del contadino saggio che semina con fatica e attende con calma il raccolto: Saturno in Toro insegna la perseveranza e la capacità di accontentarsi del processo graduale. Il risultato positivo è una personalità molto solida, con valori ben radicati, capace di costruire risorse durature nel tempo e di apprezzare profondamente ciò che ha conquistato.

    Durante la trattazione di Saturno nei segni, inviteremo i partecipanti a identificare il proprio Saturno di nascita (per chi conosce il proprio segno di Saturno) e a condividere eventuali riscontri personali o domande, mantenendo comunque il focus sull’aspetto collettivo e archetipico più che sulla lettura individuale del tema natale.

    • Saturno nelle Case Astrologiche: il cammino di individuzione nelle aree di vita. Dopo aver visto come Saturno si esprime qualitativamente attraverso i segni, passeremo a considerare quali sono i bisogno che Saturno vuole vedere soddisfatti alla luce della Casa astrologica in cui si trova. Le 12 Case rappresentano i diversi campi dell’esperienza, i bisogni (personalità, risorse, comunicazione, famiglia, creatività, lavoro, relazioni, trasformazione, conoscenza, carriera, amicizie, interiorità). Analizzeremo sinteticamente il significato di Saturno in ciascuna Casa, ponendo l’accento sulle sfide evolutive e i compiti di sviluppo associati:
      • I Casa (Ascendente)Identità e Autonomia: Saturno qui indica spesso un’infanzia/adolescenza di forti prove che costringono a crescere in fretta. Il soggetto può apparire serio, riservato o più maturo della sua età. La sfida è superare l’insicurezza di base nel presentarsi al mondo: spesso c’è timidezza o un senso di inadeguatezza personale iniziale. L’evoluzione positiva porta a sviluppare una forte identità, autentica e responsabile. Saturno in I Casa può diventare un leader naturale, benché riluttante: colui che, avendo lavorato su di sé per conquistare fiducia, ispira rispetto e affidabilità negli altri.
      • II CasaValori e Risorse: Saturno in seconda casa confronta con il tema della sicurezza materiale e autostima. Sovente in gioventù vi può essere un sentimento di privazione o frugalità forzata (es. ristrettezze economiche, oppure un ambiente dove l’affetto era “misurato”). La persona impara il valore di ogni cosa “a duro prezzo”, sviluppando però il rischio di un attaccamento eccessivo a beni/materialità o, al contrario, un complesso di indegnità (“non merito di avere…”). Lavorando su questo, Saturno in II insegna la gestione responsabile delle risorse e soprattutto fa scoprire che il vero valore è interiore. In esito, spesso si hanno individui parsimoniosi, capaci di costruire lentamente ma solidamente il proprio patrimonio (materiale o di talenti), raggiungendo stabilità finanziaria nel tempo. Il guadagno qui è sempre proporzionato all’impegno: nulla è regalato, ma ciò che si ottiene dura. Il dono di Saturno in seconda casa è una saggia relazione con il denaro e i beni, liberi da sprechi e vissuti come strumenti di sicurezza e realizzazione personale.

    Dopo aver esplorato Saturno nelle case, inviteremo a una riflessione integrativa: ognuno può pensare a dov’è Saturno nel proprio tema e collegarlo con le storie mitiche iniziali. Ad esempio: “In quale area della mia vita Saturno mi sta insegnando a essere più saggio e forte attraverso la sfida?”. Questa fase sarà anche aperta a interventi del pubblico per condividere insight o porre domande su casi specifici, mantenendo però l’attenzione sul processo universale più che sulla lettura individuale.

    • Utilizzeremo gli oroscopi personali dei partecipanti e di personaggi storici per imparare a rinarrare Saturno nel tema natale.
    • Conclusioni e discussione finale. Nel secondo e ultimo incontro tireremo le somme sottolineando i temi unificanti emersi. Saturno, attraverso tutti i segni e le case, si rivela come un archetipo fondamentale del percorso di individuazione: rappresenta il limite che, se affrontato con consapevolezza, diventa fondamento di una crescita solida. Il taglio psicologico ci ha permesso di vedere Saturno non come un “destino avverso” ma come una trama narrativa dentro la nostra vita: il Vecchio Saggio delle fiabe che mette alla prova l’eroe per temprarlo, o il Signore del Tempo che ci insegna che ogni cosa avviene a suo tempo e richiede maturazione. Abbiamo visto come i miti di Crono e Saturno contengano già questa ambivalenza: Crono che divora (aspetto distruttivo) ma anche Crono/Saturno che regna sull’età dell’oro (aspetto costruttivo). Allo stesso modo, nel tema natale Saturno può essere utilizzato come un “segnalatore” dove possiamo ricercare i nostri blocchi e paure maggiori, ma proprio lì risiede un potenziale di maestria unico, se siamo disposti a lavorarci con pazienza.

    Discuteremo brevemente anche del ciclo di Saturno nella vita: ad esempio il famoso “ritorno di Saturno” attorno ai 29-30 anni (e poi circa 58-59 anni), momenti in cui il pianeta ritorna sulla sua posizione natale segnando fasi di bilancio e transizione. Il primo ritorno a 29 anni circa spesso coincide con l’ingresso definitivo nell’età adulta, con scelte importanti di struttura (carriera, famiglia, identità definita); il secondo ritorno verso i 59 anni segna l’ingresso nella piena maturità e spesso un cambio di prospettiva verso ciò che realmente conta (preparando la fase del “mentore” o del ritiro parziale dal mondo attivo). Questi passaggi, visti in chiave archetipica, non sono altro che capitoli della “storia di Saturno” nella nostra vita. A conclusione, incoraggeremo i partecipanti a cambiare la narrazione con cui si approcciano alle proprie sfide saturnine: anziché “Saturno porta sfortuna”, vedere Saturno come un alleato severo ma giusto, un archetipo che possiamo integrare per diventare autori consapevoli del nostro destino.

    Apriremo infine uno spazio per domande e condivisione finale, così che ogni partecipante possa esprimere le proprie riflessioni su quanto appreso. Verranno consigliate delle letture per chi vorrà approfondire ulteriormente.

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