La storia dell’intelligenza artificiale (IA) inizia con le mitologie antiche, ma il concetto moderno di IA inizia nel XX secolo. I “padri” dell’IA moderna sono generalmente considerati Alan Turing, John McCarthy, Marvin Minsky, Allen Newell e Herbert A. Simon.

Alan Turing: Un matematico e logico britannico, famoso per il suo lavoro sulla teoria della computazione. Turing propose l’idea che le macchine potessero pensare e formulò il famoso “Test di Turing” per valutare l’intelligenza di una macchina.

John McCarthy: Un informatico americano spesso considerato il padre dell’IA, per aver coniato il termine “intelligenza artificiale” nel 1955. Organizzò la famosa Conferenza di Dartmouth nel 1956, dove il termine fu adottato ufficialmente.

Marvin Minsky: Un altro leader in questo campo, Minsky ha contribuito significativamente alla teoria e alla pratica dell’intelligenza artificiale e della cognizione.

Allen Newell e Herbert A. Simon: Questi scienziati hanno creato alcuni dei primi programmi informatici che dimostravano aspetti dell’intelligenza umana, come la risoluzione di problemi e il pensiero simbolico.

Mi sono chiesto: cosa avranno mai in comune questi scienziati? L’astrologo ovviamente pensa subito intelligenza è Mercurio, la velocità con cui l’AI risponde è sempre Mercurio. Mercurio nei diversi Segni e negli aspetti con gli altri Pianeti può essere messo in relazione con i diversi tipi d’intelligenza. Hermes-Mercurio a un certo momento nel mito greco viene legato da Apollo – suo fratellastro – la divinità della luce, anche eccessiva, ma poi diventano alleati.

Allo stesso modo la parola “artificiale” fa pensare a Urano, il pianeta della tecnologia, ma non dimentichiamo che nel mito Urano schiaccia Gea, detta le regole, ci vorrà Crono/Saturno a rimettere tutto in ordine. Analogamente se pensiamo alla simbologia di Urano come Prometeo mitologico, pur avendo aiutato gli uomini, viene punito poiché ha osato sfidare Zeus, il dio supremo, ha peccato di arroganza e superbia, hubris (ὕβρις), ed è stato incatenato a una roccia. Altra divinità dell’ingegno, il vero “artigiano” quindi che crea artifizi è Efesto, anch’esso in relazione con il Pianeta Urano dell’Astrologia.

Poiché dobbiamo ragionare in modo archetipico che semplicemente significa guardare entrambe le facce della medaglia, il positivo e il negativo sintetizziamo i possibili significati dei miti sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

 

A COSA DOVREMMO PRESTARE ATTENZIONE NELL’USO DELL’AI

Superbia e Hubris (Prometeo/Urano): Questo aspetto può essere visto come una metafora per l’hubris umano nell’uso dell’IA. Così come Prometeo ha sfidato gli dei, ci può essere il pericolo che l’umanità sfidi i limiti etici o morali nell’uso dell’IA. L’arroganza nell’uso della tecnologia senza una piena comprensione delle sue potenziali conseguenze può portare a risultati disastrosi.

Conflitto e Riconciliazione (Hermes-Mercurio e Apollo): Nel mito, Hermes (Mercurio) e Apollo inizialmente entrano in conflitto ma poi diventano alleati. Questo può simboleggiare il conflitto tra l’innovazione tecnologica (IA) e la saggezza umana/tradizione (Apollo), e la necessità di trovare un equilibrio tra i due. Un uso incontrollato dell’IA potrebbe portare a una rottura in questo equilibrio.

Schiacciamento e Oppressione (Urano e Gea): Il mito di Urano che schiaccia Gea potrebbe simboleggiare il modo in cui l’IA, se non regolamentata adeguatamente, potrebbe ‘schiacciare’ o soffocare l’umanità, le sue tradizioni e il suo ambiente naturale. Questo richiama l’importanza di controlli e bilanciamenti nell’uso dell’IA.

Correzione e Ordine (Crono/Saturno): Come Crono riporta ordine dopo il caos causato da Urano, potrebbe essere necessario un intervento correttivo (regolamentazione, leggi, standard etici) per gestire gli esiti negativi dell’IA.

In sintesi, questi miti possono essere visti come un monito sulla necessità di bilanciare innovazione e tradizione, progresso tecnologico e saggezza umana, ambizione e etica, nel nostro viaggio verso un futuro sempre più integrato con l’intelligenza artificiale. Ci ricordano che mentre l’IA può offrire enormi benefici, il suo uso deve essere accompagnato da una riflessione profonda sulle sue implicazioni etiche, sociali e ambientali.

 

QUALI SONO I BENEFICI?

Astuzia e Adattabilità (Hermes-Mercurio): Hermes, noto per la sua astuzia e capacità di adattarsi, può simboleggiare la versatilità e l’efficienza dell’IA. Questa tecnologia può adattarsi rapidamente a nuovi contesti e problemi, offrendo soluzioni innovative che potrebbero essere al di fuori della portata del pensiero umano tradizionale.

Collaborazione e Sinergia (Alleanza tra Hermes-Mercurio e Apollo): La riconciliazione e l’alleanza tra Hermes e Apollo rappresentano la sinergia tra l’IA (innovazione, velocità, tecnologia) e la sapienza umana (etica, conoscenza, saggezza). La collaborazione tra questi due aspetti può portare a progressi significativi in vari campi.

Progresso e Innovazione (Urano come simbolo di tecnologia): Urano, associato alla tecnologia, simboleggia il progresso e l’innovazione. L’IA può essere un potente motore di sviluppo e crescita, portando a scoperte e miglioramenti che trasformano la società in modi positivi.

Aiuto e Beneficio all’Umanità (Prometeo): Nonostante la punizione, Prometeo è ricordato per il suo desiderio di aiutare l’umanità, portandole il fuoco. Analogamente, l’IA può essere vista come un dono che ha il potenziale di migliorare significativamente la vita umana, offrendo nuove opportunità e migliorando l’efficienza in molti settori.

In conclusione, guardando agli aspetti positivi, questi miti possono simboleggiare come l’IA, se utilizzata con saggezza e in armonia con i valori umani, possa portare a una trasformazione positiva della società, migliorando la qualità della vita e aprendo nuove frontiere di conoscenza e innovazione.

 

GLI OROSCOPI DEI PIONIERI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Ma ora guardiamo se davvero siano Mercurio e Urano in qualche modo tirati in ballo in questo discorso sull’AI, analizziamo i temi degli scienziati citati all’inizio.

Alan Turing (23 giugno 1912, Londra, 02.15 am) era Cancro Ascendente Gemelli, Venere congiunta a Plutone in questo Segno, troviamo già una forte presenza mercuriale, il governatore dell’Ascendente nel Segno Ascendente. Mercurio (Hermes) e Sole (Apollo) congiunti. Urano (Prometeo – Efesto) in domicilio in Acquario congiunto al Medio Cielo, posizione fortissima.

Di John McArthy non ci conosce l’ora di nascita (4 settembre 1927), ma ha uno stellium in Vergine, Sole, Venere, Mercurio e Marte, e l’opposizione di Marte alla stretta congiunzione di Giove ad Urano in Ariete. Sole e Mercurio sono congiunti anche in questo caso e Mercurio è in domicilio. Si può chiaramente evincere la mercurialità del tema.

Anche di Marvin Minsky (9 agosto 1927) non si conosce l’ora di nascità. Era del Segno del Leone, Venere e Marte, due pianeti personali erano nel Segno della Vergine, quindi una certa mercurialità importante c’è. Mercurio era nel Segno del Cancro e formava un grande trigono con Saturno in Sagittario e Giove e Urano in Ariete. Certamente un Mercurio stimolato sempre in contatto con Urano.

Allen Newell (19 marzo 1927), stellium in Pesci formato da Sole, Mercurio, Giove e Urano. Marte uno dei pianeti personali è nel Segno dei Gemelli e ci riporta sempre a Mercurio che è in esilio, quindi l’”effetto” Mercurio e Urano sono presenti.

Herbert A. Simon (15 giugno 1916, Milwaukee – 16:15), Gemelli Ascendente Scorpione, con Sole e Mercurio nel Segno dei Gemelli – governato da Mercurio – e Marte in Vergine, sempre segno governato da Mercurio. Urano è in domicilio in Acquario (posizione forte, come per Turing) e forma un aspetto con Mercurio.

Le ipotesi di partenza in cui immaginavo una relazione fra Mercurio forte e Urano sono confermate, poi, ovviamente, ci saranno altri esperti di AI che non hanno queste combinazioni, ma avendo analizzato coloro i quali sono alcuni che la storia definisce gli iniziatori del pensiero sull’intelligenza artificiale fa riflettere.

Come spero abbiate notato non sto dicendo che i pianeti abbiano effetti, ma partendo dai fatti reali (intelligenza artificiale), supposizioni astrologiche, si cercano, se ci sono come in questo caso, relazione simboliche.