Grazie al suggerimento dell’amico e collega Michael Mandl che correttamente evidenziava, in una diretta facebook di sabato scorso,  come prima del mito greco ci fossero i miti sumerici e poi babilonesi in relazione all’astrologia che nasce proprio da quelle popolazioni, sono andato a cercare i racconti su Ninhursag (Demetra, Segno della Vergine) e Enki (Poseidone, Segno dei Pesci). Ho cercato di evincere delle caratteristiche piscologiche diverse rispetto a quelle a noi note dei due Segni e delle due divinità in modo da avere altri spunti interpretativi e anche spiegazioni a significati che utilizziamo e che magari non comprendiamo come mai fossero associati al Segno.

Inoltre ho parlato della relazione amorosa fra le due divinità Ninhursag e Enki così come è presente nel mito greco il rapporto fra Demetra e Poseidone, ma con sfumature molto diverse.

Inizio questa riflessione con alcuni racconti che vedono come protagonisti Ninhursag  e Enki.

Ninhursag, una delle più antiche divinità sumeriche, è nota come la dea della fertilità, della terra e della creazione. Nel pantheon sumerico, Ninhursag occupava un ruolo di grande importanza come una delle principali divinità legate alla terra e alla vita, spesso venerata per il suo potere di generare e proteggere la vita. È anche considerata una delle “grandi dee madri” e la dea protettrice della montagna sacra. I racconti sumerici che la vedono protagonista spesso mettono in luce il suo ruolo come dea generatrice di vita, nutrice e guaritrice. Ecco alcuni dei principali racconti sumerici che coinvolgono Ninhursag:

  1. Enki e Ninhursag (Il Mito del Dilmun)

    Uno dei più noti racconti sumerici che coinvolgono Ninhursag è il mito di “Enki e Ninhursag”, che si svolge nella terra mitologica di Dilmun, considerata un luogo puro, fertile e privo di sofferenza. Questa storia evidenzia il rapporto tra Ninhursag e il dio della saggezza e delle acque dolci, Enki, noto per la sua astuzia, creatività e capacità di risolvere problemi, ma anche per il suo carattere impulsivo e talvolta sconsiderato.

    • Il Dilmun come Paradiso Terrestre: Dilmun è descritto come un luogo idilliaco, privo di malattie, vecchiaia e morte, ma che manca di acqua dolce per poter prosperare. Enki risolve questo problema facendo scorrere l’acqua attraverso la terra, rendendola fertile.
    • Creazione e Problemi: Enki ha relazioni con diverse dee, inclusa Ninhursag, e insieme danno vita a diverse generazioni di divinità. Enki, tuttavia, sviluppa una brama per le piante e i frutti della terra e finisce per mangiarli in modo sfrenato, violando il ciclo naturale.
    • La Punizione di Ninhursag: In risposta, Ninhursag si infuria e maledice Enki, facendolo ammalare. Come parte della maledizione, Enki sviluppa diversi dolori e malattie in diverse parti del suo corpo. Alla fine, gli altri dei convincono Ninhursag a rimuovere la sua maledizione e a guarirlo. Per curare Enki, Ninhursag crea otto nuove divinità, ciascuna corrispondente a una parte del corpo malata di Enki, che restituiscono l’equilibrio alla natura.

    Questo mito è significativo perché illustra il ruolo di Ninhursag come dea della fertilità e della guarigione, nonché come garante dell’equilibrio naturale. Ad esempio, quando Enki abusa delle risorse naturali del giardino di Dilmun, la reazione di Ninhursag e la successiva guarigione di Enki mostrano l’importanza di mantenere un equilibrio armonioso tra le forze naturali. Inoltre, mostra un rapporto complesso tra Ninhursag ed Enki, caratterizzato da cooperazione e tensione.

  2. La Creazione dell’UmanitàNinhursag è anche associata al mito della creazione dell’umanità. In alcune versioni dei miti della creazione sumerica, Ninhursag è una delle divinità principali coinvolte nella creazione degli esseri umani.
    • Creazione con Enki: In alcune narrazioni, Ninhursag collabora con Enki per creare l’umanità dalla argilla della terra. Enki, rappresentando le acque sotterranee, fornisce il potere di modellare, mentre Ninhursag, essendo la dea della terra, utilizza la materia del suolo per plasmare i primi esseri umani.
    • Il Ruolo di Madre: In queste storie, Ninhursag assume il ruolo di una madre protettrice, nutrendo e prendendosi cura delle sue creazioni. Il mito mette in luce la sua funzione come dea materna e come colei che dà la vita.
  3. Ninhursag come Dea della Montagna SacraNinhursag è anche conosciuta come la “Signora della Montagna Sacra”. Le montagne rappresentano stabilità, protezione e un collegamento con il divino. Il titolo di “Signora della Montagna” evidenzia il suo ruolo protettivo nei confronti della terra e del popolo sumerico.
    • In alcuni testi, si fa riferimento alla montagna come luogo in cui Ninhursag tiene le sue ricchezze e distribuisce il suo potere alla terra. Questo simbolismo si lega al suo ruolo di nutrice e protettrice della fertilità della terra.
  4. Ninhursag nei Templi e nei RitiAnche se non un racconto narrativo, è importante notare che Ninhursag era adorata nei templi in tutta la Mesopotamia, con il suo principale centro di culto situato nella città di Kesh. Nei testi rituali e nelle iscrizioni, viene spesso invocata per la protezione della terra, delle piante e delle donne in gravidanza, dimostrando il suo ruolo pervasivo nella vita religiosa e quotidiana dei Sumeri.

Temi nei Racconti di Ninhursag

I miti che coinvolgono Ninhursag ruotano intorno ai temi della fertilità, della guarigione, della natura e del potere rigenerativo. Ninhursag rappresenta l’aspetto nutriente e materno della divinità, ma ha anche il potere di infliggere punizioni e ristabilire l’equilibrio quando necessario, come si vede nel mito di Enki. Il suo carattere è profondamente legato al mantenimento dell’ordine cosmico e all’armonia della natura.

Questi racconti sottolineano l’importanza di Ninhursag come figura centrale nella mitologia sumerica, una dea che protegge, guarisce e porta equilibrio alla vita, al mondo naturale e all’umanità.

Confronto tra Ninhursag e Demetra

Ninhursag, la dea sumera della terra e della fertilità, e Demetra, la dea greca dell’agricoltura e del raccolto, condividono diversi aspetti simili che rendono evidente una certa convergenza nei loro ruoli mitologici e simbolici. Di seguito vengono presentati i principali punti di contatto tra queste due divinità:

  1. Dee della Fertilità e della Terra
    • Ninhursag è spesso descritta come la “dea madre” associata alla fertilità della terra e alla creazione di vita. Ha il ruolo di nutrice della terra e degli esseri viventi, rappresentando la forza vitale che fa crescere e prosperare il mondo.
    • Demetra è la dea dell’agricoltura, della fertilità e del grano. È responsabile del ciclo stagionale del raccolto e assicura che la terra rimanga fertile e produca cibo per il genere umano. Demetra rappresenta anche la vita ciclica della terra, influenzando i cambiamenti stagionali.

    Entrambe le dee incarnano il potere della fertilità, la capacità di far germogliare e prosperare il mondo naturale e la vita umana, rendendole delle figure strettamente connesse al ciclo agricolo e ai ritmi naturali della vita. Ad esempio, Ninhursag era venerata per il suo ruolo nel mantenere la fertilità delle terre sumeriche, mentre Demetra era fondamentale per garantire i raccolti stagionali in Grecia, attraverso riti come i Misteri Eleusini.

  2. Dee Madri e Protettive
    • Ninhursag è spesso rappresentata come una dea materna che dà la vita agli esseri umani e li nutre. In molti racconti sumerici, Ninhursag si assume il ruolo di protettrice dell’umanità e della natura, intervenendo per ristabilire l’equilibrio quando viene perturbato, come nel mito di Enki e Ninhursag.
    • Demetra, oltre ad essere la dea dell’agricoltura, è vista come una madre amorevole e protettiva, soprattutto nel mito di sua figlia Persefone. La storia di Demetra e Persefone, in cui Demetra cerca disperatamente la figlia rapita da Ade e sospende la fertilità della terra, sottolinea il suo ruolo di madre che protegge e si prende cura dei propri figli e della natura.

    Il tema della maternita, della protezione e del nutrimento accomuna entrambe le divinità, sottolineando il loro ruolo di dee che provvedono non solo alla terra, ma anche al benessere degli esseri umani.

  3. Relazione con il Ciclo della Natura e dell’Agricoltura
    • Ninhursag è profondamente legata alla natura, con un forte ruolo nella rigenerazione della terra e nel mantenimento dell’equilibrio tra le forze naturali. Il suo intervento per guarire Enki dopo che ha abusato delle risorse naturali del giardino di Dilmun mostra il suo ruolo di custode dell’equilibrio ecologico.
    • Demetra, attraverso il mito di Persefone, è direttamente legata al ciclo stagionale. La sua sofferenza per la perdita di Persefone porta all’avvento dell’inverno, mentre la riunione con la figlia segnala la primavera e il ritorno della fertilità. Demetra rappresenta in modo esplicito il legame tra le emozioni divine e i cambiamenti del mondo naturale.

    Entrambe le dee sono legate all’idea del ciclo della natura, della morte e rinascita della vita sulla terra, e del potere delle forze naturali che determinano la sopravvivenza dell’umanità.

  4. Ruolo nei Riti e nei Templi
    • Ninhursag era adorata nei templi in tutta la Mesopotamia e il suo culto era legato alla fertilità della terra e alla salute degli esseri umani. Era invocata per assicurare abbondanza e protezione, in particolare nelle comunità agricole.
    • Demetra era al centro dei Misteri Eleusini, un importante culto segreto che celebrava il ciclo della vita, della morte e della rinascita, simboleggiato dalla storia di Persefone. I Misteri Eleusini erano incentrati sul potere della terra di rigenerarsi e offrire vita, simili ai riti che celebravano Ninhursag come forza vitale della natura.

    Le due dee erano al centro della vita religiosa delle loro rispettive culture, specialmente in contesti agricoli, e il loro culto era legato alla protezione della natura e alla rigenerazione.

  5. Potere Guaritore e Rigenerativo
    • Ninhursag ha un ruolo fondamentale come guaritrice nel mito in cui crea nuove divinità per guarire le parti del corpo di Enki malate a causa della sua trasgressione. Questa capacità di guarigione e rigenerazione è legata al suo potere di riportare equilibrio e prosperità.
    • Demetra, attraverso la fertilità della terra, ha un potere simbolico di guarigione e nutrizione, sia in senso fisico che spirituale. Il ritorno della fertilità dopo il suo ricongiungimento con Persefone simboleggia la restaurazione della vita e la guarigione della terra dopo un periodo di sterilita.

    Entrambe sono viste come figure capaci di ristabilire l’equilibrio e riportare la vita, sottolineando il loro potere rigenerativo e la loro capacità di guarire il mondo naturale.

Caratteristiche Psicologiche del Segno della Vergine e dei Pesci in Relazione a Ninhursag ed Enki

Ninhursag e Enki rappresentano archetipi che possono essere associati ai segni astrologici della Vergine e dei Pesci, rispettivamente, evidenziando caratteristiche psicologiche profonde derivate dai miti sumeri.

  1. Vergine e Ninhursag
    • La Vergine, come segno zodiacale, è spesso associata a qualità come l’attenzione ai dettagli, la cura e la praticità, tutte caratteristiche riscontrabili nel mito di Ninhursag. Ninhursag è una divinità legata alla terra, alla fertilità e alla cura della vita, qualità che rispecchiano la natura della Vergine come segno che si occupa del benessere del mondo fisico e del mantenimento dell’ordine naturale. Ninhursag rappresenta l’attenzione al ciclo della vita e la necessità di ristabilire l’equilibrio quando esso viene perturbato, caratteristiche tipiche della Vergine, che si impegna a preservare la salute e l’armonia.
    • Il ruolo di Ninhursag come guaritrice e protettrice della terra è emblematico della capacità della Vergine di prendersi cura degli altri e di apportare soluzioni pratiche per risolvere i problemi. La capacità di Ninhursag di guarire Enki creando nuove divinità riflette l’aspetto trasformativo e rigenerativo della Vergine, che trova sempre modi per ripristinare l’equilibrio e migliorare la situazione.
  2. Pesci e Enki
    • Il segno dei Pesci è associato all’acqua, all’intuizione, alla creatività e al caos, tutte caratteristiche riscontrabili nel personaggio di Enki. Enki è il dio delle acque dolci, della saggezza e della creazione, e il suo comportamento è spesso caratterizzato da un approccio impulsivo e non convenzionale, proprio come il segno dei Pesci, che vive tra l’ordine e il disordine, navigando tra le emozioni e le profondità dell’inconscio.
    • Enki rappresenta l’aspetto fluido e creativo dei Pesci, che si manifesta nella sua capacità di risolvere problemi in modi innovativi, come quando fa scorrere l’acqua per rendere fertile la terra di Dilmun. Tuttavia, la sua tendenza a oltrepassare i limiti, come quando mangia i frutti delle piante senza rispettare l’equilibrio naturale, evidenzia l’aspetto dei Pesci che può sfuggire al controllo e generare caos. Enki mostra anche la necessità di connettersi con gli altri e di collaborare per ripristinare l’equilibrio, una caratteristica dei Pesci che si muovono tra il sacrificio e la guarigione.
    • L’intervento di Ninhursag per guarire Enki sottolinea l’aspetto duale dei Pesci: la vulnerabilità e la necessità di essere curati da una forza più stabile e concreta, proprio come la Vergine, che porta equilibrio e ordine alla fluidità e alla potenziale confusione dei Pesci.

Queste caratteristiche psicologiche derivate dai miti di Ninhursag ed Enki offrono una nuova interpretazione dei segni della Vergine e dei Pesci, evidenziando come la mitologia sumerica possa essere una fonte di ispirazione per comprendere le dinamiche astrologiche e i tratti della personalità associati a questi segni.

Caratteristiche chiave del Segno della Vergine e dei Pesci dai miti sumerici

  • Vergine (Ninhursag):
    • Attenzione ai dettagli e praticità nel mantenere l’ordine naturale.
    • Capacità di ristabilire l’equilibrio attraverso azioni pratiche e trasformative, come la creazione di nuove divinità per guarire Enki.
    • Ruolo di guaritrice e protettrice, evidenziando la capacità di preservare la salute e la prosperità.
  • Pesci (Enki):
    • Creatività e intuizione nell’affrontare problemi complessi, come il rendere fertile la terra di Dilmun.
    • Tendenza a oltrepassare i limiti e generare caos, rappresentando la fluidità e l’impulsività del segno dei Pesci.
    • Capacità di collaborare e connettersi con gli altri per ripristinare l’equilibrio, mostrando la dualità tra vulnerabilità e guarigione.

Ninhursag e Demetra sono due dee profondamente legate alla fertilità, alla terra, alla maternità e alla protezione. Entrambe incarnano il potere della natura di creare, nutrire e rigenerare la vita, e hanno un ruolo centrale nella religione delle loro culture, in particolare in relazione all’agricoltura e ai cicli della natura. Sebbene appartengano a tradizioni culturali diverse, il loro simbolismo evidenzia una convergenza nelle idee fondamentali riguardanti la forza vitale della terra e l’importanza del mantenimento dell’equilibrio naturale.

Confronto tra Ninhursag-Enki e Demetra-Poseidone

Il confronto tra il rapporto tra Ninhursag e Enki nella mitologia sumerica e quello tra Demetra e Poseidone nella mitologia greca rivela diversi punti di contatto, nonostante ci siano anche differenze significative nelle storie. Entrambi i miti coinvolgono relazioni complesse tra divinità legate alla terra e all’acqua, con dinamiche di fertilità, tensione e rigenerazione. Vediamo di seguito i principali punti di contatto tra questi miti.

  1. Relazione Terra-Acqua
    • Ninhursag e Enki: Ninhursag rappresenta la terra, mentre Enki è il dio delle acque dolci, della saggezza e della creazione. Enki, come dio dell’acqua, gioca un ruolo cruciale nel rendere la terra fertile, come avviene nel mito in cui rende fertile il Dilmun con il suo intervento.
    • Demetra e Poseidone: Demetra è la dea dell’agricoltura e della fertilità, e Poseidone è il dio del mare e delle acque. Anche nel loro mito, la terra (Demetra) e l’acqua (Poseidone) interagiscono per creare vita e fertilità, pur in un contesto mitico che include elementi di tensione e violenza.

    Entrambi i miti sottolineano la necessità di un equilibrio tra le forze della terra e dell’acqua per garantire la fertilità e la prosperità della natura. In entrambi i casi, l’acqua rappresentata dalle divinità maschili (Enki e Poseidone) è una forza essenziale per la fertilità della terra rappresentata dalle dee (Ninhursag e Demetra).

  2. Relazione Complessa e Tensioni
    • Ninhursag e Enki: La relazione tra Ninhursag ed Enki è caratterizzata da un misto di cooperazione e tensione. In una delle storie, Enki mangia i frutti delle piante cresciute grazie alla fertilità della terra, violando così l’ordine naturale. Ninhursag lo punisce con la malattia, mostrando la necessità di mantenere l’equilibrio tra i loro poteri. Successivamente, Ninhursag lo guarisce, ristabilendo l’armonia tra loro.
    • Demetra e Poseidone: La relazione tra Demetra e Poseidone è più conflittuale e include un episodio di violenza. Poseidone desidera Demetra e, nonostante lei cerchi di sfuggirgli trasformandosi in una cavalla, Poseidone la raggiunge trasformandosi in un cavallo e la violenta. Da questa unione nasce Despina, una dea misteriosa, e il cavallo divino Arione. La storia di Demetra e Poseidone è complessa e piena di tensioni, con Demetra che cerca di mantenere il controllo sulla propria fertilità e dignità, mentre Poseidone rappresenta una forza naturale irrefrenabile.

    In entrambe le storie, la tensione tra le divinità della terra e dell’acqua simboleggia il potenziale conflitto tra le forze naturali, che a volte devono essere riequilibrate. Ninhursag maledice Enki, e Demetra si nasconde e tenta di evitare Poseidone, ma alla fine la fertilità della terra dipende dall’interazione tra le due forze.

  3. Generazione di Nuove Entità e Fertilità
    • Ninhursag e Enki: Dopo il conflitto iniziale, Ninhursag guarisce Enki creando otto nuove divinità per curare le parti del corpo malate di Enki. Queste nuove divinità rappresentano il ristabilimento dell’armonia naturale e il ritorno della fertilità e dell’ordine. Questo episodio mostra come il conflitto possa generare nuove forme di vita e un nuovo equilibrio.
    • Demetra e Poseidone: Dal rapporto forzato tra Demetra e Poseidone nascono Despina e Arione, simboleggiando una continuazione della vita anche in situazioni di conflitto e violenza. La nascita di Despoina e Arione riflette come l’interazione tra le divinità, anche se complessa e travagliata, possa portare alla creazione di esseri nuovi e potenzialmente divini.

    In entrambi i miti, l’interazione tra le due divinità, sia essa cooperativa o conflittuale, porta alla creazione di nuove entità. Questo mostra il potere creativo che scaturisce dall’interazione delle forze elementari della natura, anche in circostanze difficili o imprevedibili.

  4. Il Controllo delle Forze Naturali
    • Ninhursag e Enki: La storia di Ninhursag e Enki evidenzia il bisogno di limitare e controllare le forze naturali. Enki, attraverso il suo comportamento impulsivo, mette in pericolo l’equilibrio della terra, e Ninhursag deve intervenire per ristabilire l’ordine e la salute. Enki è la forza delle acque dolci, essenziale per la vita, ma ha bisogno della moderazione di Ninhursag per non danneggiare la terra.
    • Demetra e Poseidone: La relazione tra Demetra e Poseidone è più di un conflitto di controllo. Demetra cerca di evitare Poseidone per mantenere il suo potere e la sua indipendenza. Poseidone, come rappresentazione delle forze primordiali dell’acqua, è una forza naturale travolgente e incontrollata, che si impone su Demetra. Questo mito mostra la difficoltà di controllare le forze naturali, che possono essere imprevedibili e anche pericolose.

    In entrambi i miti, emerge il tema del controllo delle forze della natura e dell’equilibrio necessario per la fertilità della terra. Sia Ninhursag che Demetra devono affrontare situazioni in cui le forze dell’acqua rischiano di destabilizzare l’ordine naturale, e cercano di ristabilire questo equilibrio.

I miti di  a Ninhursag e Enki, e di Demetra e Poseidone, condividono diversi temi comuni: la relazione tra la terra e l’acqua, l’interazione tra forze naturali contrapposte e il loro ruolo nella fertilità e nella creazione. Tuttavia, le differenze principali riguardano il modo in cui queste relazioni si manifestano: mentre il mito di Ninhursag ed Enki si concentra sulla cooperazione e la punizione come mezzo per ripristinare l’equilibrio naturale, il mito di Demetra e Poseidone evidenzia una dinamica più conflittuale, caratterizzata da desiderio e violenza, che porta a conseguenze più drammatiche. Entrambi i miti riflettono la complessità e l’ambivalenza delle relazioni divine, che possono essere sia cooperative che conflittuali, ma che alla fine portano alla creazione di nuove forme di vita e alla rigenerazione della natura. Inoltre, entrambi sottolineano la difficoltà di controllare le forze naturali, che possono sfuggire al controllo e portare a conseguenze inaspettate. Questi racconti mitologici riflettono la comprensione umana dell’equilibrio tra la terra e le forze delle acque, e l’importanza di mantenere questo equilibrio per la prosperità del mondo naturale.