Romina Carrisi ha parlato della sua depressione https://mediasetinfinity.mediaset.it/news/mediasetinfinity/verissimo/romina-carrisi-depressione-farmaci-analisi_SE000000000023_t2HCr6Uqcq1D6PFtPqIKy7R.
Come ripeto da sempre non sono gli astri a definirci o dire se soffriremo di una qualsiasi patologia, se saremo felici o meno, ma attraverso il loro simbolismo possiamo trovare dei punti di riferimento e riflessione, cercare di capire, attraverso le metafore di Segni, Pianeti e divinità, quali siano le emozioni, le esperienze che il soggetto riporta quando si trova a confrontarsi con i simboli del suo tema natale.
Ora analizziamo il tema di Romina Carrisi alla luce delle sue affermazioni. La depressione sin dall’antichità viene messa in relazione con Saturno.
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Saturno, nella tradizione astrologica e filosofica, è da sempre associato alla malinconia, alla riflessione e ai processi interiori più profondi. Gli antichi vedevano in Saturno il pianeta della disciplina, del tempo e delle restrizioni, associandolo a stati d’animo introspettivi e talvolta cupi. La sua influenza rappresenta un confronto inevitabile con i limiti della condizione umana, un viaggio nell’ombra per scoprire la luce della saggezza.
Aristotele, nella sua teoria degli umori, associava la malinconia al temperamento “bilioso” o “melanconico”, legato all’eccesso di bile nera. Questo stato era visto come una condizione ambivalente: da un lato, portava a una tristezza paralizzante; dall’altro, era considerato un segno di genialità. Marsilio Ficino, filosofo rinascimentale e grande interprete dell’astrologia, approfondì questa idea, collegando Saturno all’introspezione filosofica e alla creatività melanconica. Per Ficino, Saturno influenzava i filosofi e gli artisti, stimolandoli a penetrare i misteri dell’esistenza, pur immergendoli in un’ombra psichica che richiedeva equilibrio.
Anche i pensatori moderni hanno esplorato il legame tra Saturno e la depressione. Walter Benjamin, ad esempio, considerava la malinconia come una lente attraverso cui il tempo e la storia potevano essere contemplati. Saturno diventa così il simbolo della riflessione profonda, spesso dolorosa ma necessaria per raggiungere una comprensione più alta della vita.
Saturno, dunque, non è solo simbolo di pesantezza, ma anche di resilienza e trasformazione, una guida verso la scoperta di noi stessi attraverso la sfida e la solitudine.
Romina ha l’opposizione del Sole in XI Casa a Saturno in VI Casa in Sagittario. La VI Casa è in relazione con il corpo e la salute del corpo, sulla buona routine, l’ordine, Saturno governa la VII Casa il rapporto con l’altro da me. Si definisce umorale, l’Ascendente Cancro, Mercurio e Marte in Cancro nella XII Casa confermano il suo sentire e indicano anche qualcosa che ha a che fare con la fanciullezza, lei ha detto che sin da bambina si sentiva così. Il Cancro e la Luna rappresentano questa parte della vita che magari ha riletto in un’altra ottica. Mercurio e Marte si oppongono a Nettuno in Capricorno, Segno governato da Saturno che, come abbiamo letto, è in relazione con la depressione, per gli antichi. I forti valori Cancro, dialetticamente, attivano le simbologie saturnine, bisognerebbe vedere come ha vissuto nella sua famiglia di origine, come vive la propria, magari la gravidanza del 2023 ha trasformato positivamente il suo sentire (https://www.ilsussidiario.net/news/romina-carrisi-chi-e-il-compagno-stefano-rastelli-il-figlio-axel-lupo-comprende-anche-i-miei-silenzi/2791831/).
Inoltre nel racconto di Romina non possiamo fare a meno di notare la quadratura della Luna (sempre in relazione al Cancro e all’ascendente) a Plutone governatore della V Casa in Scorpione. Il punto di vista sul mondo di Romina sembra colorarsi di autoprotezione e necessità di affermazione della propria creatività. Gli aspetti Luna – Plutone risuonano con la simbologia del mito di Kore rapita da Ade e inizialmente schiacciata da lui, finché non diviene lei, successivamente, regina degli inferi, regina di se stessa, della propria interiorità e anche della luce primaverile, visto che poi sarà sei mesi con sua mamma Demetra e sei mesi con suoi marito Ade.




















