Quando analizziamo un evento celeste come la congiunzione di Marte-Urano in Toro stiamo guardando le lancette di un orologio che segnano il tempo.
Venerdì c’è stato il crash di numerosi sistemi informatici nel mondo, legati al sistema operativo Windows 11 di Microsoft, ma causati dall’aggiornamento di un software di terze parti. Il mondo è andato nel panico, tutto bloccato, gli aerei non volavano, le banche erano ferme, i principali servizi non funzionanti, tutto era “fermo”. Ebbene in astrologia il pianeta Urano rappresenta la tecnologia, gli eventi inaspettati, Marte l’energia, la rottura, si congiungevano in Toro, la concretezza, il denaro, il fare, la materia, dunque alcuni astrologi erano tutti pronti ad affermare, ecco la causa, Marte e Urano. Peccato che ogni due anni circa i due pianeti si congiungano, e quando c’è stata nuovamente la congiunzione non ci sono stati eventi di questo tipo. Se c’è una causa e un effetto la scienza galileiana c’insegna che allora ci deve essere al ripetitibilità, ovvero, evento identico, fatto accaduto identico, non è stato così, eppure noi cerchiamo un senso una sincronicità, fra quell’evento e il fatto reale, perché Marte e Urano sono simboli carichi di energia psichica, che hanno attivato la coscienza collettiva di chi, come gli astrologi, conoscono queste configurazioni. La spiegazione del blocco dei sistemi informatici che viene addebitata alla congiunzione di Marte a Urano è quanto di più sciocco si possa fare. Cosa ben diversa è quella che è accaduta che Jung spiega bene in questo passaggio da pag. 736 a 737 in Carl Gustav Jung, Claire Douglas (editor) – “Visions: Notes of the seminar given in 1930-1934” (2 Volume Set), Princeton University Press, 1997:
“Questo momento è diverso da qualsiasi altro momento, e il momento successivo avrà la sua impronta particolare, e tutto ciò che ha origine in quel momento avrà quella particolare impronta. Se siamo in un certo stato d’animo e, tutti insieme, scriviamo una lettera a qualcuno, la lettera avrà la qualità di questo momento e la conserverà; tra diecimila anni quella lettera avrà questo timbro perché ha avuto origine in questo particolare momento. Così, se in questo momento potessimo far nascere un bambino dalla nostra coscienza collettiva – naturalmente, non dobbiamo introdurre l’inconscio, il fattore sconosciuto – sarebbe esattamente quello che è il momento attuale; il fatto che il bambino sia nato all’una meno cinque di un tale e tale giorno di un tale e tale anno in un tale e tale grado di latitudine e longitudine, indicherebbe che cosa è il bambino. Il momento temporale può essere espresso sia dal ricordo che abbiamo del momento, sia semplicemente dall’orologio, e l’orologio è regolato in base alla posizione delle stelle. Il vero legame con l’astrologia è dunque il tempo, e quindi l’aspetto più evidente del nostro legame con le stelle è quello del destino. Il destino si evolve con il tempo ed è identico al tempo. Quando si dice che il tempo non è ancora arrivato, significa che il destino non si è ancora compiuto; il destino si compie solo nel tempo, essendo il tempo solo un altro aspetto del destino. Il destino e il tempo sono assolutamente identici, essendo il destino l’aspetto più umano e il tempo l’aspetto più energetico. Il tempo è un altro aspetto dell’energia, perché senza tempo non c’è energia e senza energia non c’è tempo. Il tempo è energia misurata.”




















