Recentemente, Jaguar ha lanciato una campagna pubblicitaria (https://www.huffingtonpost.it/life/2024/11/23/news/spot_jaguar_polemiche-17798988/)  che ha suscitato ampie polemiche. Lo spot, della durata di 30 secondi, presenta modelli androgini vestiti con abiti vivaci e colorati, accompagnati da slogan come “create exuberant”, “live vivid”, “delete ordinary” e “break molds”. Tuttavia, l’elemento che ha generato maggiore controversia è l’assenza totale di automobili nel video, un aspetto insolito per una casa automobilistica.

La campagna è stata criticata per essere eccessivamente “woke” e distante dai valori tradizionali del marchio. Personalità come Elon Musk hanno ironizzato sulla scelta, con commenti del tipo: “Do you sell cars?” (“Vendete auto?”).

In risposta alle critiche, il direttore generale di Jaguar, Rawdon Glover, ha difeso la campagna, affermando che il messaggio è stato frainteso e sottolineando la necessità per Jaguar di distinguersi per rilanciare il marchio in una nuova fascia di mercato.

Questa iniziativa fa parte di una strategia più ampia di rebranding, che include un nuovo logo, in cui non c’è più l’iconico giaguaro, ma è stato comunicato che continuerà ad essere presente sui veicoli, ma in forma diversa.

Jaguar ha sempre incarnato un’identità di marchio basata su eleganza, prestazioni e lusso, con l’obiettivo di offrire veicoli che combinano design raffinato e tecnologia avanzata. Questa filosofia si riflette nel motto del fondatore Sir William Lyons: “Una Jaguar deve essere una copia di nulla.

Recentemente, Jaguar ha intrapreso una trasformazione significativa, introducendo una nuova identità di marca definita da una filosofia creativa chiamata “Exuberant Modernism”. Questo approccio enfatizza un design audace e originale, mirato a catturare l’attenzione attraverso una creatività indomita. L’uso esuberante del colore e la celebrazione del modernismo attraverso forme geometriche e simmetria sono elementi chiave di questa nuova identità

Con questa evoluzione, Jaguar mira a riconnettersi con i valori che l’hanno resa amata in passato, rendendoli rilevanti per un pubblico contemporaneo. L’obiettivo è ispirare una nuova generazione di clienti, offrendo veicoli che arricchiscono la vita dei loro proprietari e della comunità Jaguar, mantenendo un impegno verso l’originalità e l’eccellenza.

Incuriosito sono andato a cerca la data di fondazione dell’azienda che è il 4 settembre 1922 fondata da William Lyons e William Walmsley con il nome di Swallow Sidecar Company, specializzandosi inizialmente nella produzione di sidecar per motociclette. Nel 1933, l’azienda cambiò nome in SS Cars Ltd. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il 23/03/1945, per evitare associazioni con l’acronimo “SS” delle forze paramilitari naziste, l’azienda adottò il nome Jaguar Cars Ltd. Prenderò in considerazione quest’ultima data per portare le mie riflessioni astrologiche poiché stiamo ragionando del nome/brand/logo Jaguar, seppure nella data del 1922 troviamo un importantissimo stellium nel Segno della Bilancia, sinonimo di eleganza, raffinatezza e lusso. Non è da meno il 23/03/1945 che vede Venere nel suo domicilio, in Toro, in aspetto di sestile a Saturno, mentre Sole e Mercurio sono in Ariete, la Luna è nei primi gradi del Leone, congiunta a Plutone.

Guardando ai transiti noto Plutone dall’Acquario che forma un trigono al Sole in Ariete – identità – ma anche una quadratura a Venere – immagine di sé, bellezza – tutte caratteristiche che contraddistinguono l’anima della Jaguar e l’opposizione alla Luna – immaginazione, emozioni, femminile. Luna e Plutone come scritto sono alla nascita congiunti: lusso, apparenza senza strafare, rapimento dei sensi (Ade – Plutone, ha rapito Persefone, la Luna restando nell’ambito dei simboli). Plutone dall’uraniano Acquario ha voluto portare una rivoluzione rimuovendo l’animale dal logo, l’anima, appunto, che risuona con il femminile, ma con la parte che ci fa sentire ancorati alla terra, al mondo, infatti l’ha tenuta sulle auto.

La revisione del brand e della comunicazione che passa dal rimuovere l’auto dalla pubblicità è una scelta rivoluzionaria in linea con i riferimenti simbolici condivisi, proprio Plutone tocca sia il Sole (maschile) che la Luna (femminile) i due principi rimessi proprio in discussione in favore di una nuova idea di bellezza, lusso, armonia rappresentati da Venere in Toro.

La sincronicità è anche questo: cercare il brand nei riflessi del cielo.