Come
scrive Jung nell’analisi delle opere di Opicino de Canistris: “Sapete 
che nell’antica astrologia, così come nell’alchimia, il Sole non è che 
uno dei pianeti, con una posizione certamente importante, ma non 
predominante. Ovvero, ci sono il Sole, la Luna e la schiera dei 
pianeti e, in particolare nell’alchimia, il Sole non occupa il posto 
più importante: infatti, è la coniunctio soli et lunae la cosa più 
importante. […] Quindi, anche tra i primitivi, il Sole non occupa 
affatto il primo posto.” 

Il Sole, in un tema natale, per realizzarsi ha bisogno di tutti i pianeti
e nel medesimo modo anche questi ultimi vivono all’interno di un
ecosistema o unus mundus che è la carta stessa. Il Sole, come
mediatore divino, è uno degli elementi fondamentali del tema di
nascita, ma non l’unico, rappresenta il nucleo principale del nostro
carattere o destino, ma si può manifestare in infiniti modi: il tema
natale, nel suo insieme non dipende soltanto da lui, è fuorviante
interpretare un tema in ottica interpretativa “Solecentrica”. Come
scrive Jung nell’analisi delle opere di Opicino de Canistris: “Sapete
che nell’antica astrologia, così come nell’alchimia, il Sole non è che
uno dei pianeti, con una posizione certamente importante, ma non
predominante. Ovvero, ci sono il Sole, la Luna e la schiera dei
pianeti e, in particolare nell’alchimia, il Sole non occupa il posto
più importante: infatti, è la coniunctio soli et lunae la cosa più
importante. […] Quindi, anche tra i primitivi, il Sole non occupa
affatto il primo posto.” Lo psicanalista svizzero procede ancora
raccontando come si fosse stupito durante il suo soggiorno in Africa
orientale presso gli Elgoni quando scoprì che oltre a onorare il
sorgere del Sole, astro che rappresentava ciò che era buono, bello e
la volontà, analogamente salutavano il sorgere del primo quarto di
luna, ma questi astri per la popolazione locale non erano Dio, ma solo una rappresentazione pre-conscia di qualcosa d’altro.

Assume grande importanza, per tale popolazione, il momento del sorgere
degli astri, il momento mistico della nascita, poi il loro percorso in
cielo li rende poco interessati. Ancor di più, alla luce di quanto
raccontato, trovo conferme a quanto scritto in precedenza ovvero
che non è soltanto il Sole l’elemento fondamentale su cui debba
girare l’interpretazione astrologica. Anche l’importanza del pianeta
che sorge, quindi sale in dodicesima casa, deve farci riflettere nel
fornire il giusto peso non solo al pianeta appena sotto l’orizzonte, in
prima casa.
Nel libro I simboli della trasformazione di Jung leggiamo che: “Il
confronto con il Sole c’insegna che […] la dinamica degli dèi è
energia psichica; essa è l’elemento mediante il quale l’uomo sente
di non estinguersi mai nella continuità della vita”. I rapporti fra i
pianeti (aspetti), la loro posizione nello zodiaco, sono fondamentali,
quando vengono interpretati dall’astrologo, per fornire slancio e
regalare una possibile rilettura della vita al consultante attraverso il
racconto delle loro gesta, sempre che il consultante sia pronto ad
accoglierli.