Cos’è l’Ombra?

Dove possiamo evincerla nel Tema Natale?

Sono queste le domande che solitamente mi pongo quando mi confronto con alcuni concetti junghiani e poi cerco di comprendere dove ci possa essere una relazione con l’Astrologia.

Citerò dei passi in cui è lo stesso C. G. Jung a parlare, sono tratti dai suoi lavori e spiegherò come la relazione Astrologia – concetti junghiani dell’Ombra possa essere costruita, perché non dimentichiamolo ogni attività umana costruisce strutture e sistemi di riferimento che permettono di leggere e raccontare la realtà.

Jung scrive: “Nella misura in cui l’Ombra è inconscia corrisponde al concetto dell’“ inconscio personale”. Cfr. in proposito il mio lavoro Psicologia dell’inconscio cit. [L’Ombra è la somma di tutte le disposizioni psichiche personali e collettive che, a causa della loro incompatibilità con la forma di vita scelta consciamente, non sono vissute e si fondono in una personalità parziale relativamente autonoma con tendenze inconsce contrarie. Nei riguardi della coscienza, l’Ombra ha una funzione compensatoria e la sua azione può quindi anche essere positiva

IL TEMA NATALE, L’INCONSCIO COLLETTIVO

Il grafico del tema natale è una immagine archetipica, una rappresentazione del cielo reale astronomico, ovviamente geocentrico, che racchiude altrettante immagini archetipiche che sono i segni, i pianeti, le case e i loro rapporti. Ogni pianeta porta con sè le immagini archetipiche della divinità con cui è stato chiamato, allo stesso modo contiene in sè parti delle genealogia di quella divinità. Se parlo di Venere non posso fare a meno di citare il suo “padre”, Urano o Giove, a seconda dei casi, sua madre Gea e così via, in un rimando continuo di immagini e racconti. La stessa cosa vale per i segni zodiacali e i loro miti collegati.

Ogni segno possiede uno o più racconti che evidenziano le sue caratteristiche o ci permettono di amplificarne il senso e le immagini. Il tema natale, dunque, è colmo di immagini archetipiche che sono in relazione stessa con gli archetipi dell’inconscio collettivo. Se, dunque, l’inconscio collettivo è il “luogo” o anche “un mare” di archetipi, in cui esistono queste elementi pre-formandi, forme vuote prive di contenuto, che permettono le infinite possibilità di espressione del reale, allora il tema natale è una parte dell’inconscio collettivo, una sua rappresentazione poiché si compone di immagini archetipiche che appaiono in un determinato momento, luogo. Questo significa che il tema natale è: una rappresentazione dell’inconscio collettivo in un determinato istante, non può essere, per ovvie ragioni, l’inconscio stesso. Quando il tema natale diventa l’oroscopo di quella specifica persona nata in quel giorno, mese, anno, città, ecc. Allora il tema natale si può leggere come una rappresentazione dell’inconscio personale. L’inconscio personale può esistere perché esiste l’inconscio collettivo che ne è il serbatoio.  L’Ombra è la parte oscura della coscienza. Ma la coscienza è l’Io, l’Io è rappresentato dall’Ascendente, la parte opposta, oscura è la VII casa zodiacale.

“L’ uomo senz’ombra” infatti è il tipo d’uomo statisticamente più frequente, che vaneggia d’essere soltanto ciò che preferisce sapere di sé. Purtroppo, né l’uomo cosiddetto religioso né l’uomo dall’atteggiamento decisamente scientifico fanno eccezione alla regola.”

Quando non si ha coscienza dell’Ombra si vive nell’uniltarelità della coscienza, dell’Io, non c’è confronto con l’altro, solo con il confronto con l’alterità possiamo scoprire noi stessi, torna ancora il concetto di VII Casa e Ombra. Noi proiettiamo la nostra Ombra sugli altri, proiettiamo le nostre parti negative di cui abbiamo visibilità, ma le temiamo quando ci parlano di noi, se invece  le mettiamo sugli altri, non sono io il male, diviene l’altro da ma il male.

 

La necessaria, indispensabile reazione dell’inconscio collettivo si esprime in rappresentazioni di forma archetipica. L’incontro con sé stessi significa anzitutto l’incontro con la propria Ombra. L’Ombra è, in verità, come una gola montana, una porta angusta la cui stretta non è risparmiata a chiunque discenda alla profonda sorgente. Ma dobbiamo imparare a conoscere noi stessi per sapere chi siamo, poiché inaspettatamente al di là della porta si spalanca una illimitata distesa, piena di inaudita indeterminatezza, priva in apparenza di interno e di esterno, di alto e di basso, di qua e di là, di mio e di tuo, di buono e di cattivo. È il mondo dell’acqua, in cui è sospesa, fluttua ogni vita, dove comincia il regno del “simpatico”, l’anima di tutto ciò che è vivo, dove io sono inseparabilmente questo e quello, dove io sperimento in me l’altro e l’altro-da-me sperimenta me stesso.” La VII Casa, Jung scrive: “dove io sperimento in me l’altro e l’altro-da-me sperimenta me stesso”

 

La figura più facilmente accessibile all’esperienza è l’Ombra, poiché la sua natura può essere largamente desunta dai contenuti dell’inconscio personale.”

L’Ombra quindi può essere rappresentata da ogni pianeta del Tema Natale, quando non è visto dalla coscienza oppure è visto in modo unilaterale. Siamo un’insieme di Ombra e coscienza, non può esistere l’una senza l’altra, ma simbolicamente, gli elementi che sono più immediatamente percebili dal soggetto sono quelli che ci permettono di vedere l’Ombra e come scritto ciò accade nella proiezione sull’Altro. Il Sole nel Tema Natale rappresenta la Luce, il punto opposto l’Ombra. L’Ombra come gli altri archetipi junghiani possono essere rappresentati da diversi elementi zodiacali.

Come si riconosce l’Ombra nella nostra personalità? Jung risponde:“[…] significa riconoscere come realmente presenti gli aspetti oscuri della personalità: atto che costituisce la base indispensabile di qualsiasi forma di conoscenza di sé, e incontra perciò di solito una notevole resistenza.”

Conseguenza delle proiezioni è un isolamento del soggetto dal mondo circostante, per cui, invece di un rapporto reale col mondo, c’è un rapporto illusorio. Le proiezioni prestano al mondo esterno il proprio volto, che è però sconosciuto. Esse portano quindi, in ultima analisi, a uno stato autoerotico o autistico, nel quale si sogna un mondo la cui realtà rimane irraggiungibile. Il sentiment d’incomplétude che ne deriva, e la sensazione di sterilità, anche peggiore, sono a loro volta spiegati dalla proiezione come malevolenza dell’ambiente, e questo circolo vizioso rafforza l’isolamento. Quante più proiezioni si interpongono tra soggetto e ambiente, tanto più difficile è per l’Io arrivare a capire le proprie illusioni.”

Il modo di vedere il mondo è rappresentato nel tema natale dall’Ascendente, la proiezione dalla parta opposta è la VII Casa.

L’Ombra corrisponde a una personalità negativa dell’Io; racchiude dunque tutte quelle qualità l’esistenza delle quali è penosa e deplorevole.”

GLI ELEMENTI PRINCIPALI PERCHE’ PIU’ EVIDENTI E COMPRENSIBILI DAL SOGGETTO NEL TEMA NATALE SONO:

Riassumendo il segno opposto al Sole, la casa opposta a quella che lo ospita, i pianeti presenti in quella casa e i suoi governatori sono una parte dell’Ombra, quella più immediatamente percepibile e simbolicamente vicina nella dialettica Sole/Luce, Assenza di Sole/Ombra.

La VII casa, i pianeti presenti e il suo governatore sono altri elementi costitutivi dell’Ombra che il soggetto può con più facilità esperire.

Tutti gli altri elementi del Tema Natale, sono anch’essi Ombra, quando vissuti unilateralmente, solo attraverso l’Io. Un discorso a parte meriterebbe la posizione della Luna, intesa come Ombra, ma non è questo lo scopo dell’articolo. La coscienza è solare, l’Ombra è lunare, mi verrebbe da dire. Magari aggiungerò delle altre riflessioni, più avanti.