Le dodici case, come i dodici segni, possono rappresentare il viaggio di Ercole, dell’Eroe e delle sue 12 fatiche, ma se combiniamo i rapporti tra loro abbiamo 144 fatiche, tante quante sono le combinazioni possibili fra loro. Nel caso dell’Ascendente avremo 144 possibili combinazioni, anche per la II casa avremo altre 144 combinazioni e così via, sino ad arrivare a un totale di 1728 possibili combinazioni di senso.

Ordiniamo le fatiche di Ercole secondo la logica numerale astrologica, ciascuna in relazione con un segno. Non ho seguito l’associazione di Alice Bailey, ma rileggendo singolarmente i miti ho trovato evidenze diverse nel rapporto segno – fatica di Ercole. In un altro articolo o lavoro dettagliato spiegherò il motivo di tali associazioni.

  1. rubare le cavalle di Diomede – Ariete – I Casa
  2. catturare il toro di Creta -Toro – II Casa
  3. rubare i buoi di Gerione – Gemelli – III Casa
  4. uccidere l’Idra di Lerna – Cancro – IV Casa
  5. Uccidere il Leone di Nemea – Leone – V Casa
  6. Impossessarsi della cintura d’ippolita – Vergine – VI Casa
  7. Rubare I pomi d’oro delle esperidi – Bilancia – VII Casa
  8. portare vivo Cerbero, il cane a tre teste guardiano degli Inferi, a Micene – Scorpione – VIII Casa
  9. cattura della cerva di cerinea – Sagittario – IX Casa
  10. disperdere gli uccelli del lago Stinfalo – Capricorno – X Casa
  11. L’uccisione del cinghiale di Erimanto – Acquario – XI Casa
  12. Ripulire in un giorno le stalle di Augia – Pesci – XII Casa

Ragioniamo sull’Ascendente che rappresenta l’Io, la coscienza, come vediamo il mondo, pensiamo a un Ascendente Bilancia. Troverò certamente dei sensi comuni, degli isomorfismi di significato nei racconti del furto delle cavalle di Diomede e quello dei pomi d’oro dell’Esperidi. Ad esempio Diomede era uno dei figli di Marte, aggressivo portato all’azione, le sue cavalle erano antropofaghe, mangiavano carne umana, materia Ercole perde un suo amico, Abdero, che viene lasciato incautamente a gestire le bestie appena rubate. Quindi se è vero che con l’azione ha ottenuto risultati, ha rubato le giumente, nello stesso tempo l’irriflessione l’ha condotto alla perdita. L’Io, infatti, può avere un atteggiamento estroverso, pensare all’oggetto, il furto delle giumente e un introverso, pensare alle conseguenze prima dell’azione, mediare la posizione è un requisito fondamentale dell’Io.

Le Esperidi, sono in relazione come si nota dal nome, con la dea Afrodite/Venere, Venere vespertina del tramonto. Ercole riesce ad appropiarsene grazie all’azione di Atlante, il titano che sorreggeva il mondo sulle proprie spalle. Ercole sostituisce per il tempo necessario Atlante nel suo lavoro, il titano raccoglie i pomi ed Ercole con un altro stratagemma riesci a riconsegnare il mondo sulle spalle di Atlante.

C’è una “collaborazione” forzata, fra l’Io e il Tu, sostengono il mondo sulle loro spalle, Ercole e Atalante, come i piatti della Bilancia, c’è un’armonia di fondo, un patto (Bilancia) che per restare in piedi ha bisogno di raggiri. L’ascendente Bilancia è spinto, quindi, più verso l’introversione a pensare prima di agire, Abdero non muore, le giumente vengono rubate e si sfugge al sacrificio tramite l’equilibrio; ma si può restare anche in una fase di stallo se non si agisce se prevale l’indecisione, i pomi non vengono rubati, le giumente neppure e tutto resta identico, quindi la visione del mondo del nostro ascendente può essere pallida, priva di luce, possiamo vedere un mondo che ci fa vivere nell’indecisione.

Proprio nei miti, nella fatiche, possiamo trovare un senso per sbloccare questo stato. Ovviamente non ho analizzato nel dettaglio i miti, ma ho proposto un veloce esempio per rendere l’idea di quanto sia importante la contaminazione fra storie, una solida conoscenza astrologica.