Cosa è la normalita? La divinità greca della norma era 𝗔𝘁𝗲𝗻𝗮, condivideva diversi significati simbolici anche con Ananke, colei che “certificava” il destino delle anime che avevano avuto la libertà di scegliere il loro futuro, la loro reincarnazione.
Atena era normativa, regolava, metteva paletti, ma era anche mater/madre era l’unica divinità vergine, che non s’innamorava, non avrebbe avuto figli, ma era chiamata madre, perché la sua madre “biologica” era Metis, la prima moglie di Zeus che il padre degli dèi aveva ingoiata perché temeva che i suoi figli l’avrebbero detronizzato. Da Metis, deriva l’etimo di misura, di madre. Stando così le cose noi vogliamo tornare da nostra madre che ci dice ciò che è giusto fare, ciò che non è giusto, desideriamo non avere responsabilità di scelta, ma affidare questa responsabilità a lei o agli altri.
 
Dunque, la normalità è: avere delle regole da seguire, una vita definita, priva di limiti e totalmente deresponsabilizzata. Vogliamo essere accuditi, ma nello stesso tempo ingabbiati con il giogo, altro strumento caro ad Atena, al collo, così possiamo affermare: non è colpa mia, è colpa degli altri se le cose non sono andate come dovevano.
 
Il bambino ci mette diverso tempo per adattarsi al distacco dalla propria madre, ma poi quando avviene cerca naturalmente dei surrogati, delle nuove “madri”, dei nuovi affetti, diventa adulto. Andando avanti nella vita, con l’età questa circolarità va avanti, la ricerca della norma-lità, della madre, di Atena. Strappati alla normalità, se perduriamo in uno stato ci adattiamo e lo vediamo come norma, come normale. Quando torneremo alla “normalità”, sarà un’altra “normalità”, diversa dalla precedente, ma sempre sotto il dominio di Atena e di suo padre Zeus.
 
Nella normalità in cui torneremo non dobbiamo dimenticare che rischiamo di essere schiacciati, de-responsabilizzati, dobbiamo portare con noi sempre Ares/Marte, il fratello di Atena, il guerriero che agisce e s’innamora, che è passione e vita, guerra; sì, guerra intesa come voglia di vivere e agire, rompendo gli schemi, il giogo per poi tornare a riflettere dopo che Atena ci avrà sconfitti in battaglia, come accade nel mito. Ma non può essere altrimenti, azione, conseguenze delle azioni e riflessioni a posteriori fanno di noi degli uomini che vivono nella norma, ma per cambiare devono superarla, romperla e cercare nuovi equilibri. Il Segno della norma, di Atena, può essere la Bilancia, opposta all’Ariete dove vive Marte, anche il Capricorno, in quadratura all’Ariete.
 
Nei prossimi mesi a partire dalla fine di giugno Marte si fermerà in Ariete fino ai primi di gennaio del 2021, speriamo sia l’energia in gioco per tornare ad una nuova normalità, ma ritengo avremo molto da combattere e scontrarci contro nuove regole, imposte dalla società che potrebbe ancor più farci vedere come “normali” dei comportamenti limitanti che prima non lo erano.