Tra i simboli e i significati di Nettuno nelle case, agli angoli del tema e in aspetto agli altri pianeti la letteratura è davvero molto vasta. Tra i lavori migliori, a mio avviso, realizzati vi è quello dell’amico Enzo Barillà, ne “I mille volti di Nettuno”, dove si evince che il pianeta è in stretta relazione con la funzione intuizione e che a propria volta, quest’ultima è quella più vicina all’inconscio collettivo. Ma come si sa l’intuizione è una funzione psicologica che è strettamente connessa con il Fuoco, mentre Nettuno è Acqua, ovvero la funzione junghiana sentimento. Sembra quindi esserci una dialettica poco coerente, ma in verità non è propriamente così, è sufficiente rileggere alcuni racconti mitologici su Poseidone-Nettuno per comprendere come il fuoco dell’intuizione sia in stretta relazione con la divinità e con il pianeta. Analizziamo i suoi racconti prima che si sposasse con Anfitrite che lo avrebbe reso signore dei mari.

Poseidone era una divinità tellurica, prima di essere il dio dei mari e dell’inconscio. Alla sua nascita, la madre Rea, lo sostituì con una testa di cavallo che diede da mangiare a suo marito Crono, ingannandolo. Il cavallo è rappresentativo della pulsione primitiva, dell’energia che viene introiettata da Crono. Ci sono poi diversi racconti rispetto ai suoi amori. Il primo è quello che lo vede come marito, in forma di Ariete, di Teofane nipote del dio del Sole, Elio. Dalla loro unione nacque l’Ariete dal Vello d’Oro che sarà conquistato da Giasone e gli Argonauti per poi essere dedicato a Marte. Troviamo quindi traccia in questo mito legato a Poseidone del fuoco, ovvero dell’intuito citato in precedenza e della stretta relazione con il fuoco solare di Elio e di Marte.

Un altro dei matrimoni di Poseidone è quello contratto con Alia, dal rapporto fra i due nacque sette figli, sei uomini e una donna di nome Rhodos. Afrodite, appena nata dall’evirazione di Urano, voleva approdare sull’isola di Rodi, dove si trovavano Poseidone e i propri figli, ma questi ultimi non lo permisero, allora Afrodite adirata li fece impazzire e i figli violentarono la propria madre. Poseidone adirato li uccise, mentre Alia si suicidò gettandosi in acqua. Qui notiamo, invece, cosa accade quando Afrodite non viene presa in considerazione da Poseidone, viene repressa, il mito sembra indicarci il fatto che la riabbia esplosiva venga fuori quando l’intuito non è al servizio dell’armonia, della bellezza, quando Poseidone e Afrodite non sono in contatto tra loro, possiamo pensare quindi al fatto che nel tema natale sia necessario interpretare questa coppia divina come un nucleo importante per l’economia generale del tema.

Poseidone aveva anche concupito Demetra sotto forma di cavallo, mentre era alla ricerca della propria figlia Persefone, rapita da Ade. Dal loro rapporto, non voluto dalla dea, nacque una divinità femminile che non si doveva nominare, che è riconducibile a Kore. Inoltre, Demetra per la rabbia rispetto alla violenza subita, mostrerà la sua rabbia in forma di Erinni, riconducibile a Marte. Questo racconto ci mostra come il rapporto di Poseidone (Pesci) con Demetra (Vergine) non sia particolarmente felice. La funzione inferiore diventa la sensazione, opposta, appunto all’intuito.

L’ultimo matrimonio con Anfitrite è quello che lo consacrerà come divinità dei mari. Ebbe diversi figli tra cui Tritone, metà uomo e metà pesce bicaudato. Nelle rappresentazioni architettoniche del passato quando troviamo sirene o divinità semi-umane bicaudate siamo nei pressi di energie telluriche forti. Tritone farà da “navigatore” agli Argonauti alla ricerca del Vello d’Oro, ancora una volta, in qualche modo Poseidone indirizza verso l’Ariete, verso Marte. Tritone sarà poi ucciso da Ercole, divinità solare, soccombe alla luce della coscienza, l’inconscio viene illuminato e produce rappresentazioni archetipiche. Un’altra figlia della coppia è Rhodo che sposerà Elio titano solare, c’è il riscatto del fuoco, anche in questo caso, dell’intuizione. Ma il fuoco di Elio è titanico, non si cura degli uomini, è distaccato, quello olimpico di Ercole e di Apollo, al contrario, s’interessa dell’uomo, è partecipe. Nei racconti di Poseidone troviamo entrambe le tipologie fuoco: titanico e olimpico, in una sintesi quasi perfetta.

Poseidone, dunque, possiede delle forti energie telluriche, in relazione con il fuoco, è la divinità che fa sorgere in mare, su quattro colonne (i quattro elementi), l’isola di Delo, terra di nascita di Apollo, è energia esplosiva che smuove le acque dell’inconscio, sotto le quali c’è bisogno ovviamente del fuoco, del magma, dei vulcani, degli attriti tra le faglie terrestri affinché emerga.

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