Mi diverto spesso a cercare i riferimenti astrologici sparsi nelle opere di diversi autori da C. G. Jung, M-L. von Franz e altri per capire cosa ne pensassero, come la intendessero. Leggendo il libro: Il femminile nella fiaba di M-L. von Franz ho trovato i riferimenti che riporto di seguito e commento. Come si noterà l’interesse per la materia, così come la considerazione della stessa, è fuor di dubbio.

IL LEGAME FRA PSICHE E ASTRI

“È evidente che gli Dei rappresentano contenuti archetipici dell’inconscio, cioè complessi che ognuno possiede in sé e che non sono in alcun modo patologici. Come dice Jung, complessi come quelli dell’Io e dell’Ombra nella nostra società sono normali. Vi sono nella psiche centri dinamici diversi che fanno parte delle strutture normali e che sono stati generalmente personificati con gli Dei, come ben mostra l’astrologia: tra i pianeti, Marte rappresenta tutto ciò che riguarda l’aggressività e l’autodifesa, Venere il sesso, e così via. Ogni dio corrisponde a un comportamento istintivo specifico. La dimenticanza di un dio o di una dea sta a indicare che un comportamento psicologico naturale è trascurato: non è stato preso in considerazione o per artificio, o per stupidità.”

C’è poco da commentare, a dire il vero, è sufficiente la frase “come ben mostra l’astrologia” a evidenziare come ci fosse un collegamento simbolico, un legame fra psiche e astri, divinità trascurate, perché magari dei Pianeti formano determinati aspetti e si trovano in specifici Segni, ma andiamo avanti.

I SETTE PIANETI ELEMENTI ARCHETIPICI FONDAMENTALI

“Nel simbolismo dei numeri, il sette è abitualmente considerato il numero che designa il processo evolutivo. Ciò perché è il numero dei sette pianeti dell’astrologia classica (elementi di base dell’oroscopo) che rappresentano gli elementi archetipici fondamentali che costituiscono ogni personalità umana. L’idea è che in ogni persona Saturno, Marte, la Luna ecc. si combinano in una configurazione specifica, e ogni persona deve, in un momento o in un altro, vivere in sé tali elementi fondamentali, benché in modi sempre differenti, secondo la struttura dell’oroscopo.”

La von Franz evidenzia come tutti i pianeti, i complessi prima o poi debbano essere vissuto dall’individuo, non soltanto uno, in forma monoteistica, ma tutti. I Pianeti sono “elementi archetipici fondamentali che costituiscono ogni personalità umana

 

COSTELLAZIONE DELL’ARCHETIPO E COSTELLAZIONE ASTROLOGICA

“In ogni costellazione archetipica c’è un ordine preesistente. Un archetipo implica ordine e sistemazione: vi si distinguono una direzione, una radice e si osserva, più o meno, una meta. Aggiungiamo che l’etimo di “costellazione” deriva dall’astrologia che, come nota Jung, è un tentativo medievale di descrivere in modo scientifico la sincronicità mediante l’osservazione di eventi sincronici celesti: le stelle presentano una meravigliosa combinazione di ordine e di disordine; eventi regolari e altri irregolari, come le meteore, coesistono simultaneamente. Dietro la parola “costellazione” c’è tutto un mistero; sappiamo più o meno che cosa vogliamo dire usandola, eppure essa indica un mistero.”

Quando un archetipo si costella alla coscienza appare, prende una forma dal caos, dalla moltitudine e appare come unitario al soggetto pur mantenendo il collegamento simbolico con la sua forma. C’è sempre qualcosa di sincronistico da cercare quando un archetipo si costella, significa che c’è sempre un senso da trovare, un telos, un fine. La parola telos significa anche movimento circolare e ciò ci riconduce al cerchio zodiacale.