L’ASCENDENTE, LA DECIMA CASA, L’IO, LA PERSONA

 Riflettendo sul significato della Decima casa zodiacale nota come “realizzazione pubblica” ho pensato a quell’archetipo che C. G. Jung ha chiamato Persona. Per Jung: “La personalità cosciente è un segmento più o meno arbitrario della psiche collettiva[1], ma la psiche collettiva è qualcosa che non possiamo trovare nel tema natale, abbiamo modo di accedere ad alcuni archetipi presenti in essa attraverso le loro rappresentazioni: significati di pianeti, segni, case di uno specifico individuo. Jung prosegue dicendo che: […] ho indicato con la parola Persona questo segmento ricavato spesso con tanta fatica dalla psiche collettiva. Il termine è veramente appropriato, giacché originariamente Persona era la maschera che portava l’attore e che indicava la parte da lui rappresentata.[2]

La maggior parte di noi astrologi pensa che la maschera che indossiamo, ovvero la Persona, sia rappresentata dall’Ascendente perché la sua interpretazione spicciola sarebbe: il mio corpo fisico, come mi vedono gli altri; ma io preferisco utilizzare un’altra interpretazione per l’ascendente, ovvero: come io vedo il mondo, mutuandola dai concetti di Howard Sasportas e Liz Greene.

Proseguendo nella lettura del concetto di Persona nei testi dello psicoanalista svizzero troviamo: “essa è solo una maschera della psiche collettiva, una maschera che simula l’individualità, che fa credere agli altri che chi la porta sia individuale (ed egli stesso vi crede), mentre non si tratta che di una parte rappresentata in teatro, nella quale parla la psiche collettiva.”[3] Torna il concetto di pubblico, di emisfero Nord (conscio) del tema natale, ma Jung aggiunge per maggiore chiarezza che: “Tutto sommato, la Persona non è nulla di ‘reale’. È un compromesso fra l’individuo e la società su ‘ciò che uno appare’. L’individuo prende un nome, acquista un titolo, occupa un impiego, ed è questa o quella cosa. In un certo senso ciò è reale, ma in rapporto all’individualità del soggetto in questione è come una realtà secondaria, un mero compromesso, a cui talvolta altri partecipano ancor più di lui.[4] Quale settore dell’oroscopo, se non la Decima casa zodiacale, si adatta meglio a queste definizioni?

Proseguendo nella lettura del Maestro scopriamo un’ulteriore sfumatura interpretativa a proposito della Persona ma anche dell’Io: “Si potrebbe designare questo falso Io come ‘Persona’, cioè come quella rappresentazione complessiva del nostro essere che noi ci siamo formati in base all’esperienza delle influenze esercitate da noi sul mondo circostante e delle influenze esercitate da questo su di noi. La Persona indica ciò che uno appare a sé e al mondo circostante e non ciò che uno è, per usare le parole di Schopenhauer. Ciò che uno è, è il suo Io individuale, secondo Toju il ‘vero’ Io, il Ryochi. Ryochi viene detto anche l’’essere solo’, il ‘sapere da solo’, evidentemente perché è uno stato riferito all’essenza del Sé, al di là di ogni formulazione personale di giudizio condizionata dall’esperienza esterna.”[5]

L’Io è ciò che si è in modo conscio, è quello che “sa” da solo; noi nasciamo con l’Ascendente, con il primo respiro e veniamo al mondo da soli, gettati nella realtà. Il “falso Io” è una delle stazioni in cui la nostra evoluzione deve passare, è il percorso naturale delle case che va dalla Prima, l’Ascendente, alla dodicesima, passando attraverso una parte inconscia, emisfero Sud, per poi transitare dalla Decima, Persona. La mente cosciente, l’Io, l’Ascendente, possono scontrarsi con la Persona, i significati della Decima casa, dei suoi governatori, dei pianeti congiunti o possono cooperare, questo possiamo vederlo dall’analisi del tema natale. Provate a pensare a quello che siete in modo conscio e a come pensate di apparire agli occhi degli altri, anzi sarebbe meglio che fossero proprio gli altri a dirvi come vi vedono, con quali caratteristiche salienti. Analogamente nella costituzione dell’Io e della Persona intervengono tutti i pianeti personali, ma prima di loro dobbiamo considerare quelli che sono strettamente in relazione con il Medio Cielo e l’Ascendente.

Possiamo leggere un esempio interpretativo nel tema del creatore della Apple, Steve Jobs.

L’Io è rappresentato da Mercurio, governatore dell’Ascendente; Jobs vedeva il mondo come qualcosa da riordinare in modo creativo (Mercurio in Acquario in Quinta casa), ma rigido e strutturato da regole ben precise che permettessero di semplificare la comunicazione (Mercurio quadrato a Saturno, governatore della Quinta casa posizionato in Terza). Infatti in uno dei suoi discorsi leggiamo: “È stato uno dei miei mantra, concentrazione su una cosa e semplicità. La semplicità può essere più difficile della complessità: devi lavorare duro per ripulire il tuo pensiero e renderlo semplice. Ma alla fine paga, perché una volta che ci riesci puoi spostare le montagne. Il design non riguarda solo l’aspetto del prodotto, o l’effetto che fa tenerlo in mano. Il design è come funziona. Decidere cosa non fare è tanto importante quanto decidere che fare. La semplicità è la maggior sofisticazione.”

Interpretiamo la vita pubblica di Steve, la Persona, dalla posizione del Medio Cielo in Gemelli. Il governatore è sempre Mercurio in Quinta in Acquario, ma in Decima troviamo la congiunzione Giove-Urano in Cancro che subisce la quadratura di Marte in Ariete; inoltre la Luna, anch’essa in Ariete in Settima, permette in maniera più forte il trasferimento simbolico di energia marziale ai pianeti, la quadratura considerata diventa pregnante nella relazione con gli altri (Settima casa). Nella sua biografia6 si descrive il suo pessimo carattere, sottotitola Sofri in un articolo sul Post: “L’arroganza e l’insensibilità sono i tratti principali del suo carattere”7 e aggiunge che “Il libro è infatti una insistente descrizione dei ripetuti egoismi, infantilismi, arroganze, insensibilità di Jobs, alternata a una celebrazione della grandezza straordinaria delle sue intuizioni, della sua volontà e dell’impresa rivoluzionaria che ha costruito.”8

La quadratura di Mercurio e Saturno, letta nell’ottica della Persona, ovvero di come sia stato visto all’esterno, ben rappresenta il fatto di essere molto critico, rigido verso gli altri, di non accettarne gli errori. Sono numerose le testimonianze in cui appare il lato pubblico, non proprio socievole, di Steve Jobs. In questo esempio le figure di Io e Persona non sono antagoniste, ma si esprimono ciascuna in modo diverso seguendo la stessa traccia mercuriale, inoltre è indubbio che fosse riconosciuto dal mondo come un grande e astuto comunicatore, pubblicitario. Mercurio docet.

LE RECENSIONI DEI CLIENTI

 by cristina on Consulenza astrologica

Un incontro speciale, quello con Paolo :
la possibilità di rivedere un intero percorso di vita alla luce del mio mito personale , indicazioni su cui riflettere , conferma di intuizioni , ma anche una visione nuova ed arricchente.
La frase che mi ha colpito di più “ il destino è la destinazione…”
Grazie Paolo!

 by Valeria on Consulenza astrologica
Esperienza che ti arricchisce

La lettura del tema natale con Paolo è stata una esperienza unica proprio come l'utilizzo del mito pe descrivere il proprio tema natale.
Paolo non è solamente una persona molto competente ma anche umana e la capacità di spiegare i concetti in maniera chiara e semplice.
Questa è sicuramente un modo per lavorare su se stessi e conoscersi meglio.

 by Carlo on Consulenza astrologica
Tema natale

È stata una esperienza realmente interessante e significativa. Mi ha dato apporti e indicazioni utili sia sul piano concreto sia su quello più astratto e filosofico. Le scoperte sono state davvero sorprendenti. In alcuni casi si è trattato di “conferme” di intuizioni e consapevolezze pregresse, mentre in altri casi di rivelazioni del tutto nuove e inedite che mi hanno permesso di vedere diversi aspetti della mia vita attuale e passata sotto un’altra prospettiva e ne hanno illuminato risvolti interessanti. La competenza, la simpatia e la “serietà” di Paolo sono stati fattori importanti tali da creare un clima di fiducia e di tranquillità. Infine l’incontro è stato oltre che utile anche divertente, dando a questo aggettivo il senso originario di “qualcosa che ti porta fuori dal solito ordinario percorso”.

 by Anonymous on Consulenza astrologica

Sono sempre stata affascinata dall’astrologia e dalla filosofia, da qualche anno ho iniziato un percorso di psicanalisi e devo dire che l’esperienza di confronto con Paolo racchiude davvero tutti e tre questi aspetti. Un racconto di se stessi attraverso il racconto per eccellenza, il mito, che è necessità di sapere e esplorazione, della natura umana. Ogni parola detta risuona esattamente come può fare l’analisi o la filosofia, nulla è banale. Grazie davvero a Paolo.

 by Elisa on Consulenza astrologica
Un'esperienza inaspettata

Grazie a Paolo per la sua grande competenza e per la sua disponibilità e chiarezza. E' stata un'esperienza che non mi aspettavo: un'analisi e un racconto che mettono in luce le proprie tendenze più profonde e le proprie questioni più importanti, di vederle in modo più chiaro e di recuperare un contatto con le parti più autentiche di sé stessi. Sono esperta di psicologia e conosco molti strumenti per lo studio della personalità ma non conoscevo questo argomento e questa disciplina, la consulenza avuta con Paolo ha acceso in me anche un grande interesse per l'astrologia junghiana: essa si rivela un potente strumento per la conoscenza di sé. Grazie ancora

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    [1] C. G. Jung, L’io e l’inconscio, edizione digitale, Bollati Boringhieri

    [2] Ibidem

    [3] Ibidem

    [4] Ibidem

    [5] C. G. Jung, I tipi psicologici, edizione digitale, Bollati Boringhieri

    6 W. Isaacson, Steve Jobs, Mondadori

    7 http://www.ilpost.it/2011/10/25/il-disumano-steve-jobs/

    8 ivi

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