In un incontro del 1997 a San Francisco James Hillman parla pubblicamente di astrologia con suo figlio Laurance. Ho trascritto dall’audio inglese alcune frasi e ho aggiunto in grassetto delle frasi esplicative per spiegare meglio il contesto.

Hillman parla della sua Venere: “pur avendo Venere in Pesci entrambi lavoriamo entrambi in modo diverso. Ma il tratto comune è per quanto riguarda l’immaginazione associata al significato di Venere nel Segno. C’è qualcosa di Venere nei Pesci e nell’immaginazione. Quindi, nonostante si trovi quella di mio figlio nella seconda casa e la mia nella decima casa e le case parlino di concretezza, questo non interferisce con l’immaginazione. Anzi, rende l’immaginazione più concreta.”

Hillman affermava a proposito di Venere che gli piaceva l’idea che ella fosse ovunque e quindi possiamo vivere il medesimo evento sia con gli occhi di Venere con quello di altri dei infatti evidenziava: “Così lo stesso evento può essere vissuto attraverso diversi poteri archetipici.

Raccontava nella medesima conferenza del 1997 che:Comunque, questa settimana ho fatto delle letture su Venere e il Segno dei Pesci. E ieri sera ero in una casa molto colorata, di alcuni amici di San Francisco uno dei quali è una drag queen che ha Venere in Pesci e la prima casa accompagnata da tante altri elementi opposti ad altri elementi – si riferisce all’opposizione I –VII Casa – È un grafico piuttosto dinamico. È un artista. Nel suo mood da drag queen è una donna molto convincente.”

Una persona del pubblico chiede a Hillman più informazioni sulla sua Venere in Pesci, avendo anche il Sole in Pesci, desidera saperne di più sulla “pazzia” di questa posizione, sui lati folli, confusi e oscuri.

Hillman risponde: “Ma Venere non è tutto sorrisi, calore e luce dorata. Assolutamente no. Ogni simbolo, il che vuol dire ogni dio, ogni cosa che si vuole chiamare non è soltanto una manifestazione. Ogni simbolo è come una moneta e ha due facce.”

Riferendosi alla domanda precedente fatta da una persona del pubblico aggiunge ulteriori considerazioni:

Naturalmente, c’è anche l’altra faccia della bellezza. C’è anche l’intrigo. C’è la pugnalata alle spalle. C’è il flirt a volte dannoso. C’è il pettegolezzo. Tutte queste cose sono anche un concetto […]. Naturalmente, la l’atra faccia della medaglia è ancora più vicina. Il sorriso è di per sé un’arma? Sì, può esserlo. E il sorriso è anche un modo per evitare di condividere e sviare, di mostrare le vere intenzioni

Le due facce della stessa medaglia dell’archetipo di Venere: “È come il simbolo yin e yang. E’ presente in entrambi i casi. Non puoi avere l’uno senza l’altro. Sono sempre lì nello stesso momento. Uno potrebbe apparire un po’ più chiaro in un certo momento, ma sono entrambi lì.

Riferendosi a Venere, al desiderio e a ciò che piace racconta che: “se ti unisci al desiderio – a Venere –  piuttosto che all’oggetto del desiderio, allora vedrai dove quel desiderio è veramente ciò che vuole veramente e dove va veramente e sei pieno. Poi vedi, quando è sull’oggetto, allora sei vuoto. Cercando di far sì che l’oggetto riempia il desiderio. Nel momento in cui sei unito al desiderio, sei pieno di desiderio. E questa è una condizione in cui i romantici amano essere, pieni di desiderio.

Analizzare la posizione di Venere in un oroscopo è quindi, parafrasando la considerazione di Hillman: guardare al tema natale con gli occhi di un poeta romantico che cerca il desiderio fine a se stesso, la forma, ma non l’oggetto.