Ercole, come ulteriore fatica, doveva ripulire, in un solo giorno, dallo sterco di vacca, che avvelenava la popolazione, le stalle di re Augia. Il regno di Augia si trovava ad occidente, lì dove tramonta il Sole che termina il suo ciclo. Lo sterco è associato, simbolicamente, alla ricchezza, quindi anche a quella del re, ma si diceva appestasse l’intero regno. Ad occidente possiamo immaginare vi sia uno dei tanti ingressi nel regno di Ade, lì dove, appunto, il sole muore, simbolicamente, tramontando. Rispetto a questa fatica ci sono diverse versioni, ma tutte mettono in evidenza il fatto che Ercole avrebbe ottenuto una ricompensa per il suo lavoro: una parte degli armenti oppure una parte del regno di Augia con assieme la figlia del re. Alla stipula di questo contratto prese parte come testimone anche Fileo, figlio di Augia. Se Ercole non avesse terminato in un giorno il lavoro sarebbe rimasto per sempre a pulire le stalle come punizione. Troviamo, ancora una volta, il valore economico in questo racconto, partiamo dallo sterco simbolico che può concimare e uccidere con i suoi vapori venifici, ma più sterco c’è’più animali si posseggono, fino a giungere al pagamento della fatica.

Ercole per ripulire le enormi stalle ruppe le loro pareti e deviò il flusso di due fiumi che in questo modo fecero il lavoro per lui. Augia, però, non volle pagare il suo debito, dicendo che non vi era stato nessun contratto, seppure suo figlio Fileo n’era stato testimone ed era passato dalla parte di Ercole. Augià cacciò via entrambi.

Mentre Ercole tornava a Micene si fermò dal re Dessameno, il cui nome è in relazione con il significato de: “Il ricevente”, uno degli epiteti vicini anche ad altri di Ade come, per esempio, colui che riceve molto. Notiamo, nuovamente, un accostamento con la ricchezza, i beni materiali, il valore. La sosta di Ercole era dovuta al fatto che avrebbe dovuto salvare dal rapimento di un centauro la figlia del re che stava per sposarsi, o addirittura avrebbe dovuto sottrarre la sposa al centauro stesso che l’aveva pretesa. Il risultato non cambia, Ercole uccise il centauro e salvò la ragazza. In altri racconti la ragazza si chiamava Deianira che poi diventò sposa di Ercole poiché lui l’aveva già posseduta. Ercole, infine, tornò da Euristeo, spiegò che aveva compiuto la fatica, ma il re non gli credette e gli rinfacciò che lui aveva agito non soltanto per la sua volontà ma anche per quella di Euristeo.

Il Segno dei Pesci e la fatica di Ercole: le stalle di Augia

IL SEGNO DEI PESCI: RICONOSCERSI IL VALORE. LA FORZA DEL SOCCORRITORE.

Il Segno dei Pesci rappresenta anche l’Acqua purificatrice che dirompe e spazza via tutto, se indirizzata come ha fatto Ercole, permette di superare qualsiasi difficoltà. Quando l’Acqua è stagnante, le emozioni rischiano di non essere utili, si rischia di non coglierne il valore. L’Acqua dei fiumi, che sono stati deviati, ripulisce lo sterco, elimina la sofferenza del popolo avvelenato, ma mantiene comunque la ricchezza del re, gli armenti, e di conseguenza anche il benessere della popolazione.

Ercole desidera una ricompensa, il Segno dei Pesci, molto spesso agisce in soccorso, naturalmente dotato di questo istinto, ma può imparare, da questo racconto, che ci può essere una richiesta di riconoscimento di valore, da parte dell’altro, non solo economico. Il valore è qualcosa di cui il Segno dei Pesci, come tutti noi, abbiamo bisogno, ci viene dato attraverso la relazione con gli altri, ma dobbiamo imparare, anche a riconoscercelo in autonomia, dobbiamo avere la forza di dirci: bravi! Cosa che Ercole di fatto si riconosce poiché non viene retribuito, non riceve il dovuto, ma va comunque avanti con decisioni, anzi, in seguito, attaccherà Augia per vendicarsi.

Ercole fa ancora di più; tornando indietro, soccorre e aiuta la figlia del re Dessameno, anche in questo caso, non ottiene ricompense, sposa Deianira, per dovere, perché l’aveva posseduta. Il senso del dovere, seppure nasca dalle scelte, giuste o sbagliate che facciamo non deve sopraffarci, deve restare sempre entro la giusta misura. Per concludere, ad Ercole, non viene riconosciuto il valore della fatica superata, non viene creduto, ma poco importa, lui sa che ha vinto, ha superato la prova, crede in se stesso. Questo è uno dei punti dai quali il Segno dei Pesci può trarre insegnamento.