Tessendo senza posa, un nastraio creava, con seta, argento e oro i galloni più ricchi. Non gli sembrava giusto che la sua merce, fatta con materia pregevolissima, costasse meno dei pizzi che la merlettaia di faccia preparava con lino e cotone. Un giorno rivelò alla donna il suo rammarico.

Signore, gli disse l’intelligente lavoratrice, l’opera mia ha l’altissimo pregio dell’arte, la vostra il solo pregio della materia ricca. Nei miei merletti rifulgono il gusto e la fantasia, nei vostri galloni non brillano che seta e metalli d’alto valore. Voi non offrite che materia; io offro un poco del mio spirito.

CONSIDERAZIONE ASTROLOGICA SU VENERE

Il valore che ci si dà può essere messo in relazione con Venere. Possiamo immaginare che una Venere lesa o anche troppo stimolata possa condurre a diventare come il nastraio, credendo che per il solo fatto di avere diverse materie preziose, di maneggiarle possa farci valere più di altri e quindi dobbiamo sempre mettere in evidenza che noi abbiamo la materia più buona, eppure ci sembra di valere meno. Ma se si riuscissero ad utilizzare Arte e Materia, gusto e fantasia, non ci sarebbe bisogno di tanta merce preziosa, basterebbe un solo un elemento, lo spirito dell’artista e la capacità di valorizzare di Venere.