Simone de Beauvoir ha sempre avuto a cuore le questioni legate al femminile, ma con un piglio “rivoluzionario”, assertivo, non a caso è stata anche compagna di J. P. Sartre scrittore e filosofo esistenzialista francese.

E’ una Capricorno Ascendente Sagittario, con la Luna in Pesci congiunta a Marte e uno stellium nel Segno solare e in II Casa (Sole, Mercurio, Urano) opposti a Nettuno in VIII Crono (Saturno) e la ribellione nei confronti del padre (Urano) per difendere la madre (Gea), il femminile. Per fare questo priva il padre degli attributi maschili, della possibilità di generare, ma anche di continuare a far soffrire la madre. La fuga da Poseidone rappresentata dall’opposizione dello stellium fra i pianeti in II Casa (i confini personali, i valori, le risorse) ci ricorda il racconto di Teofane, nel quale la fanciulla per scappare dalla divinità tellurica, sempre Poseidone, si trasforma in una pecora, cambia aspetto, volto, ma viene, comunque concupita e raggiunta dal dio. Sfuggire cambiando se stessa, ma restare vittima del proprio destino, destino che si è scelto già trasformandosi e fuggendo. Dal rapporto fra Teofane e Poseidone nascerà l’Ariete dal vello d’Oro il cui manto sarà dato in offerta ad Ares. Ares (Marte), Crono (Saturno), Poseidone (Nettuno) fanno dell’autrice francese un modello di donna che cerca di raccontare e descrivere, a mio avviso, l’essere e le sofferenze divine che s’incarnano nella donna, ma anche nel femminile presente in ogni uomo, quando quest’ultimo riesce a viverlo.

A tal proposito v’invito a leggere l’articolo di Domizia Moramarco in cui è recensito un lavoro di Simone de Beuavoir, una donna spezzata, che già nel titolo evidenzia la forza dirompente di Marte e la rigidità di Saturno.