L’uomo per interpretare il mondo ha da sempre costruito sistemi di riferimento con una proprio linguaggio e una propria semantica. I risultati nell’interpretazione del mondo, dei suoi accadimenti, dei moti dell’animo umano sono strettamente dipendenti dal sistema di riferimento creato/utilizzato. Non ci può essere conoscenza certa di alcun fenomento perché gli strumenti utilizzati dall’uomo sono di per sè imperfetti e portano con sè l’errore, già per definizione. L’Astrologia non si sottrae a questo, ma non dobbiamo paragonarla alle scienze esatte, è un’altra cosa, utilizza un sistema di riferimento, un linguaggio diversi, significherebbe paraganore pere con mele. E’ un errore che si continua a fare la scientizzazione dell’Astrologia e ancora dopo milleni non si è imparato.

Ogni tipo di Astrologia (psicologica, umanistica, classica, ecc.) possiede un proprio sistema con punti comuni agli altri sistemi astrologici, ma per i motivi visti in precedenza non potrà offrire una lettura certa del mondo, delle previsioni certe, ma solo probabili in funzione delle scelte che l’uomo fa. Se allora si parla di possibilità di scelte offerte all’uomo, tanto vale affermare che l’utilizzo più utile dell’astrologia è quello che ti permette di aprirti a una visione del mondo diversa, l’astrologia che si pone come racconto, come una costruttrice di storie, può essere utile. Un’astrologia che pensi di predire in modo certo gli accadimenti o anche di prevederli senza possibilità di scelta da parte dell’uomo è totalmente inutile.

A tal proposito ripropongo delle vecchie considerazioni.

ALCUNI DEI MOTIVI PER I QUALI POTREBBE FUNZIONARE L’ASTROLOGIA

 

Perché l’Astrologia funzioni o almeno paia funzionare l’ho esposto nel mio libro, ma mi piace riassumere e ricordare quelli che sono i punti salienti della mia visione perché è utile in primo luogo a me per tenerli sempre ben a fuoco.

Come scriveva Jung: Siamo nati in un dato momento, in un dato luogo, e abbiamo – come i vini celebri – le qualità dell’anno e della stagione che ci hanno visti nascere. L’Astrologia non pretende altro.”. Dunque, chiunque nasca nello stesso momento (giorno, mese, anno, ore, minuti)  e luogo avrà necessariamente un cielo di nascita identico. Qualora, poi, ci fossero problemi di domificazione o teorie diverse di approcci al disegno del grafico che comprendano emisfero australe, boreale, poli e quanto altro, conta poco, perché la domificazione di un tema natale (le case) non fa altro che offrire altri strumenti per interpretare un cielo di nascita, ugualmente interpretabile, in un modo diverso, con meno dettagli magari, ma che può comunque comunicare con il nostro Io e Sé più profondi.

  • Il tema natale può essere un medium fra noi e il consultante, un escamotage, un strumento di comunicazione che ci permette di entrare in contatto quest’ultimo. Attraverso l’interpretazione del suo tema, racconto dei suoi astri, che, ricordiamolo, possono essere i medesimi astri di altrettanti soggetti, la differenza fra un consultante e l’altro, che condividono lo stesso tema natale, la fa l’ambiente di provenienza, il back-ground personale pietre miliari e fondanti di qualsiasi personalità. In estrema sintesi il tema natale diventa uno strumento avvicinabile concettualmente al costruttivismo di Paul Watzlawick e dei suoi successori. Il racconto di una potenziale vita diversa da quella vissuta dal consultante, attraverso i miti zodiacali, permette al medesimo di proiettare su di loro quella reale e in qualche modo adattarla ad essi. Quindi parliamo di un’Astrologia che nulla ha a che fare con qualcosa di mistico, magico o archetipico, ma di un nuovo linguaggio, uno strumento utile, come può essere qualunque altro permetta di far riflettere su stessi e la propria esistenza fornendo delle alternative.
  • L’interpretazione del tema natale può funzionare ed essere valida perché i racconti mitologici in esso utilizzati nei diversi millenni insieme alla teoria degli aspetti, ecc… hanno creato e attivato dei campi morfogenetici (i racconti mitologici, la teoria astrologica in sé) che quindi esistono al di fuori di noi; nel momento in cui viene al mondo una nuova vita della stessa specie, nel nostro caso l’uomo, quest’ultimo ne resta permeato e legato in modo biunivoco. Essendo i passaggi planetari ciclici e la logica astrologica sempre la medesima possiamo quindi formulare un’interpretazione accedendo al comune vocabolario morfogenetico.
  • L’interpretazione del tema natale può funzionare ed essere valida perché viviamo immersi in un mondo plasmato dall’uomo alla luce delle sue rappresentazioni archetipiche, queste ultime in relazione con gli archetipi, che sono di carattere biologico, e immersi nel mare dell’inconscio collettivo. I racconti mitologici greci sono parte integrante della nostra cultura e allo stesso modo poiché rappresentano alcuni momenti del nostro vivere quotidiano li proiettiamo nel cielo stellato. Gli amori clandestini di Zeus o quelli di Venere e via dicendo, non fanno altro che rappresentare il nostro quotidiano, il linguaggio astrologico utilizza anche i miti. In questo vecchio articolo tratto dal mio libro vengono espressi con maggiore chiarezza i concetti riassunti: Intervista a Jung sull’astrologia. Se tutto ciò non bastasse a giustificare il “perché l’Astrologia funzioni”  si aggiunga che è possibile spiegare e definire concetti come sincronicità, archetipi e inconscio collettivo attraverso alcuni modelli di fisica quantistica che, per altro, mettono al centro l’uomo, in quanto osservatore della realtà, conferendogli una nuova libertà di “creare” il proprio mondo, libertà persa a causa di un cattivo utilizzo della téchne.

L’Astrologia di conseguenza può funzionare attraverso uno dei tre motivi evidenziati o anche a causa di tutti e tre, non importa, ciò che conta è che sia utile a qualcuno.