Due persone con lo stesso oroscopo non hanno la stessa vita, quindi l’astrologia non funziona!

Tra i casi da analizzare da parte degli astrologi che ritengono di poter indirizzare le vite degli altri e affermare se una persona è sulla giusta via o meno, sta percorrendo la strada migliore per sé vi sono, certamente, gli oroscopi dei gemelli. Se fosse vero e possibile quanto espresso in precedenza i gemelli avrebbero dovuto avere la stessa vita, vivere gli stessi avvenimenti, ma soprattutto essere indirizzati in un’unica direzione, eppure non è così.

Un noto caso di cronaca italiano racconta delle gemelle siamesi Giuseppina e Santina Foglia: “i loro bacini erano uniti nella parte ossea sacrale ed inoltre avevano settori dell’apparato urinario e dell’apparato genitale in comune.” Fonte: Wikipedia

Il 10 maggio 1965 all’età di 7 anni subiscono un lunghissimo intervento chirurgico che le separerà per sempre e condurranno ognuna la propria vita, Giuseppina infatti in una intervista rilasciate per il Corriere della Sera afferma: “Io — racconta Giuseppina — lavoro in banca da 31 anni, convivo con un compagno. Per chi non sa cosa ho passato può sembrare una vita normale. Ma non è stato facile perché non è semplice accettarsi e tutte le mie scelte sono state condizionate dall’essere nata siamese». A cominciare dall’avere scelto di non avere figli. «È stata una conseguenza diretta. Ma ho avuto degli splendidi nipoti, figli di mia sorella e di nostro fratello minore Fulvio”. Dunque, Giuseppina non ha voluto figli, ma sua sorella sì, lei ha lavorato in banca, sua sorella no, hanno avuto vite totalmente diverse, anche malattie in momenti diversi della vita, come si evidenzia nell’articolo.

Ma c’è chi crede e ritiene che conoscendo un tema natale si possa prevedere tutto, sapere tutto come scrivevo all’inizio dell’articolo: cialtroni!

Venendo al tema natale delle gemelle che è ovviamene lo stesso per entrambe e alla luce di un articolo che ho scritto in precedenza, possiamo ipotizzare che l’adattamento all’ambiente passi per delle scelte esclusive, su dei tagli, delle rimozioni, l’essere state divise ha necessariamente attivato un confronto forte con l’ambiente in cui vivevano, con le loro emozioni, come è anche descritto nell’intervista.

Nate il: 6 11 1958 16.30 grazzano badoglio (Asti) Fonte: Archivio di Grazia Bordoni
Riporto parte del mio articolo: “Definizione sintetica di nevrosi: “Disordine mentale di natura prevalentemente psicologica, derivato da un conflitto inconscio tra l’individuo e l’ambiente” Teniamo bene a mente il fatto che la nevrosi sia un conflitto tra l’individuo e l’ambiente, tutti siamo nevrotici, in un modo o nell’altro, perché la viviamo in un ambiente. L’esasperazione del conflitto la difficoltà nel trovare l’equilibrio conduce alle espressioni sintomatiche delle nevrosi: ansia, ecc.
Secondo C. G. Jung la nevrosi è “uno sviluppo patologico unilaterale della personalità” e J. Hillman precisa in Psicologia Alchemica che la nevrosi risiede nello sviluppo inevitabilmente unilaterale della coscienza ovvero nel modo in cui organizziamo attraverso questo modo di agire della nostra coscienza le nostre giornate, la nostra vita. Qualsiasi cosa si scelga di fare, precisa Hillman, richiede una rimozione da parte della coscienza, ovvero escludo tutto il resto: se sto cucinando, non posso guidare e viceversa, giusto per portare un esempio semplice. Agisco perché rimuovo e rimuovo perché agisco, la scelta di un atteggiamento di un comportamento è il nodo fondamentale. Non possiamo fare a meno di essere nevrotici, in qualche modo, “l’unilateralità è una caratteristica inevitabile, perché necessaria, del processo direzionato, poiché direzione è unilateralità”. Quando scegliamo, lo facciamo attraverso il nostro modo di essere, estroverso, introverso, ecc. siamo “direzionati” ed è naturale che sia così. “La nevrosi è situata nel nostro aspetto mentale, cosciente. “Sono nevrotico a causa di ciò che avviene nel presente, mentre sto qui davanti a voi vi guardo e vi parlo […]” non per eventi che sono accaduti nel passato, nei miei sogni, nelle mie emozioni. “La mia nevrosi risiede nel mio atteggiamento mentale, nel modo in cui la mia mente costruisce il mondo e vi agisce
Uno degli elementi fondamentali di ogni personalità, del nostro vivere nel mondo, e rappresentarcelo è il linguaggio, “Dunque il linguaggio deve essere una componente essenziale della mia nevrosi. Se sono nevrotico, lo sono nel linguaggio […] per scoprire gli aspetti specifici di una nevrosi devo esaminare gli aspetti specifici del linguaggio che la sostiene, gli stili retorici in cui quella nevrosi si esprime
DOVE POSSIAMO SCORGERE GLI ELEMENTI DELLA NEVROSI IN UN TEMA NATALE?
La coscienza e il linguaggio sono due degli elementi fondamentali emersi che tratteggiano il modo di essere nevrotico: tutti lo siamo, in maniere diverse.
La Coscienza nel tema natale è rappresentata dall’Ascendente. L’Ascendente, il Segno sulla cuspide, il suo governatore, i pianeti congiunti e in I Casa sono il nostro mondo di vedere il mondo, come ricordava Hillman: “La mia nevrosi risiede nel mio atteggiamento mentale, nel modo in cui la mia mente costruisce il mondo e vi agisce
Il Linguaggio nel tema natale è strettamente in relazione con Mercurio. Dove è situato Mercurio nel tema natale, in quale Segno, in quale Casa, quali aspetti forma con gli altri pianeti ci fornisce ulteriori indicazioni sul nostro modo di essere nevrotici. Per approfondire la dinamica sulla visione del mondo, l’astrologia consiglio la lettura dell’articolo: Sentire le emozioni e comunicarle.

 

 

Questo elemento di scelta, di scontro con l’ambiente, da un certo punto di vista nevrotico (bisogna leggere l’articolo precedente) è riscontrabile dall’analisi del governatore dell’Ascendente e la sua posizione, Marte, e quella di Mercurio. Marte è in I Casa in Toro e si oppone a Mercurio in Sagittario in VII.

I figli possono essere letti dalla posizione della Luna nel segno della Vergine, dalla V Casa, dal suo governatore e dai pianeti presenti. Il Sole governa la V Casa è nella VII e forma una quadratura con Urano in V, anche Venere che governa il Segno del Toro intercettato in I Casa, forma lo stesso aspetto con Urano: scelte drastiche e importanti inerenti il proprio modo di vedere la creatività, di mettere alla luce la propria creatività. La Luna è nel segno della Vergine in VI Casa: selettività, scelte misurate ed è congiunta a Plutone in V Casa, è una Luna Demetra e Proserpina allo stesso tempo. Santina ha vissuto il lato Demetra di madre, Giuseppina quello di Proserpina, moglie senza figli. Queste osservazioni possono essere fatte con il senno di poi, ma prima certamente, avrei potuto raccontare al soggetto con questo tema natale, di entrambi i miti, e anche dell’Ombra, del distacco da sé, vista l’opposizione fra I e VII Casa, assieme ad altri elementi, ma ripeto avrei raccontato, non determinato, avrei fornito una trama che sarebbe stata riletta o anche buttata via dai consultanti.