Il 7 dicembre Marte (Ares) e Nettuno (Poseidone) si congiungono in Pesci, cosa hanno in comune i due pianeti, che senso può avere questa congiunzione?

Partiamo dal principio. Ares è una divinità sprovvista di padre, si dice fosse nato direttamente da Era per far dispetto a Zeus che aveva partorito Atena dalla propria testa, infatti le due divinità si sono scontrate nella guerra di Troia e in un episodio specifico il dio della guerra, dell’azione non medita è stato riportato con violenza nei ranghi da sua sorella. Marte è movimento, pulsione.

Poseidone è una divinità tellurica, dei terremoti, diviene divinità dei mari grazie al matrimonio con Anfitrite, comunque manterrà il dominio sulle acque, sul loro movimento. Uno dei primi matrimoni di Poseidone, quando era una divinità tellurica, è stato con Teofane, Poseidone la rapì e la possedette sotto forma di Ariete. Dallo loro unione nacque Crisomallo, l’Ariete alato dal Vello d’oro, la cui pelle sarà data come offerta in sacrificio a Marte. La storia che spiega come ciò avvenga non è funzionale all’analisi della congiunzione, ma la si può leggere qui: https://www.astrologiajunghiana.it/astrologia-junghiana/segno-dellariete-parte/

Ciò che è importante è il fatto che Ares e Poseidone abbiano una relazione mitica, abbiano un rapporto, il figlio di Poseidone è sacrificato ad Ares, è come se Poseidone, indirettamente, debba ottenere favori da Ares. Dobbiamo notare che Poseidone, in questo caso, è nel segno dei Pesci, è più forte in qualche modo di Ares che viene a far visita, ma comunque è sempre la divinità dei mari a “chiedere” qualcosa. Cosa potrebbe mai desiderare? Guardando il cielo scorgiamo che il Sole, Apollo, è in quadratura con Nettuno (Poseidone) dal segno del Sagittario, con le sue saette destabilizza Nettuno, lo scuote, lo rende nervoso, il che significa che è preda delle emozioni, dei maremoti, sconvolge l’interiorità, le profondità marine, della Psiche. Ad Ares chiede aiuto, desidera ribellarsi ad Apollo, combattere, chiede l’esercito di Marte, ma Marte risponde che è al momento impegnato perché Urano nel segno dell’Ariete, la casa di Ares, sta difendendosi da Afrodite (Venere) in Bilancia, che vuole vendetta per un tradimento subito dall’amante, dal desiderio di altre. Nulla può il padre di Afrodite, Urano, che a distanza cerca di convincere la propria figlia che è nell’indole di Ares l’agire senza pensare, dunque Ares può soltanto lui, in prima persona dare una mano a Poseidone. Ares che combatte in acqua, questa è l’immagine, è lento, cercare di colpire in acqua è difficile, c’è attrito, si perde ancor di più la pazienza e le emozioni crescono, diventano difficili da arginare, sono tsunami inaspettati.

La congiunzione di Marte e Nettuno può essere colorata da tutte queste storie: amori, tradimenti, conflitti genitoriali, paura di essere colpiti da lontano, incertezze, emozioni improvvise e incontrollate. Dove queste possibili espressioni possano prendere forma possiamo provare a comprenderlo a seconda della casa in cui la congiunzione si formerà, degli aspetti con i pianeti del tema natale.