Afrodite ed Ermes ebbero un figlio dal nome di Ermafrodito, bellissimo ragazzo che nacque, anche lui in una grotta come il padre, e allevato dalle Naiadi, le ninfe delle sorgenti. Un giorno Ermafrodito mentre si trovava in un bosco nei pressi di un lago venne visto dalla ninfa che lo abitava, Salmacide. La donna se n’innamorò perdutamente, ma il giovane fanciullo non aveva avuto esperienze amorose e mentre lei cercava di abbracciarlo lui fuggiva. La ninfa si allontanò, Ermafrodito decise di spogliarsi e farsi un bagno nel lago, ma Salmacide lo vide, si spogliò anche lei ed entrò in acqua, lo abbracciò e chiese agli dei di restare per sempre con lui, attaccato al giovane. Da quel giorno Ermafrodito diventò la divinità che conosciamo una persona dal corpo di donna ma dotato di attributi maschili. Ermafrodito aveva preso le caratteristiche del padre, permetteva le unioni, le mediazioni, dalla madre aveva ricevuto in dono la bellezza, può rappresentare, dunque, una parte di quella che è la figura di Anima in astrologia che si compone di immagini archetipiche come quelle di Mercurio, Venere, Luna (Acqua – Salmacide). Ermafrodito appare essere più vicino al femminile che al maschile, sembra vivere con maggiore consapevolezza la parte femminile, anziché quella maschile eppure nei racconti possiede la forza di un uomo. Come potete notare genera confusione, sfugge, proprio perché non può essere compreso razionalmente, ma semplicemente accettato.

 

ERMAFRODITO NEL TEMA NATALE

Ma dove possiamo immaginare sia Ermafrodito nel tema natale? Certamente la congiunzione fra Mercurio e Venere ci fa pensare a lui, ma quando i due pianeti non sono congiunti? Potrebbe essere interessante valutare il punto medio fra i due. Per esempio, oggi, 15 febbraio, Mercurio è a 12° nel Segno dei Pesci e Venere a circa 10° di Ariete, quindi, il punto medio, Ermafrodito, è a 26° dei Pesci.

Il 17 febbraio Mercurio inizierà il suo moto retrogrado, suo figlio Ermafrodito, sembrerà essere trattenuto dall’Acqua dei Pesci, da Salmacide, forse proprio durante la retrogradazione lui scoprirà la sua totalità, come quando la Ninfa l’ha abbracciato e trattenuto contro la sua volontà. Poiché è il padre che si muoverà di moto retrogrado, saranno le capacità di unire, tenere assieme che potrebbero essere non vissute pienamente.

L’armonia si allontana, Venere proseguirà il moto diretto in Ariete, cercheremo di raggiungerla, ma ci sembrerà difficile ottenerla. A questo punto possiamo provare ad accettare le situazioni complesse, poco chiare in modo fideistico né razionale, né emotivo, metterci in ascolto di noi stessi e di quello che la vita desidera dirci attraverso Ermafrodito che riprenderà il suo moto diretto il 9 marzo, prenderà coscienza del suo stato e tutto inizierà pian piano ad apparirci più chiaro.