Ernst Bernhard, medico e psicoanalista, scriveva al suo amico Weiss il 5 maggio del 1945.

Durante l’ultimo anno ho avuto molto a che fare con il problema della morte, sono di nuovo entrato profondamente e concretamente nella “tecnica yogica” e ho certamente fatto grandi “progressi”. ma non posso ancora realizzare a lungo termine quella pace continua, libera dalla paura e dall’ostilità, che “contempla le leggi della vita” – e soprattutto la mia – “libera dall’ego”, che è cresciuta lontano dall’attaccamento terreno. Eppure non c’è dubbio nella mia mente che questo è il contenuto e il compito della mia vita, la necessaria conseguenza della mia esperienza medica, filosofica, psicologica, chirologica, chirologica, astrologica e soprattutto religiosa, e quindi anche la realizzazione della mia “eredità giudaica”.” Traduzione a mia cura

Il compito della vita, di cui scrive Bernhard, è la pace continua, che lui desiderava raggiungere attraverso diversi strumenti cercarla: medicina, yoga, filosofia, psicologia, chirologia e astrologia.

La Vocazione nel tema natale, la Persona junghiana – come Bernhard ha evidenziato in un altro scritto – è in relazione all’Asse IV – X Casa. La X Casa è in Bilancia e Venere è congiunta, assieme a Mercurio, mentre formano un trigono con Marte governatore della IV Casa (Anima) che si trova in VII Casa (Gli altri). La pace continua (l’armonia cercata da Venere e Marte) per Bernhard arriva dal rapporto con gli altri (VII Casa) attraverso Mercurio (la comunicazione).

Una lettera di Ernst Bernhard - fra yoga e astrologia
https://www.aspi.unimib.it/collections/object/detail/1807/